L’analisi tattica: Cheddira è così che si fa!

Il centravanti marocchino ha, finalmente, mostrato le sue qualità. Michele Tossani su Nuovo Quotidiano di Puglia analizza la partita del numero 99

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta sofferenza. Il successo di Pisa passa dalle ancora una volta straordinarie parate di Falcone e da una inusuale quanto provvidenziale precisione sottoporta degli avanti giallorossi. I numeri forniti da Dazn a fine gara illustrano bene come la trasferta all’Arena Garibaldi sia stata alquanto complicata per il Lecce: 16 tiri a 7 per i padroni di casa, con un vantaggio di 6 a 4 in quelli finiti nello specchio, per un totale di 2.39 expected goals (xG) contro lo 0.83 registrato dai giallorossi.

La fatica maggiore la squadra di Di Francesco l’ha fatta nel corso del primo tempo. Il pressing orchestrato dai salentini infatti non riusciva mai a prendere bene la costruzione nerazzurra, col risultato che i ragazzi di Hiljemark trovavano il modo di imbastire pericolose verticalizzazioni una volta superata la prima linea di pressione avversaria. La spinta del Pisa era soprattutto a sinistra, dove il Lecce faceva fatica anche a controllare Angori e a contenere i movimenti di Moreo, in particolare quando l’attaccante toscano veniva incontro per giocare palla. A loro volta i leccesi spingevano prevalentemente sul lato mancino, ma la connessione fra Banda e Gallo era alquanto imprecisa, col terzino che sbagliava spesso i passaggi in profondità. Fortunatamente era però il Lecce, pur in difficoltà, ad andare in vantaggio a inizio secondo tempo con la rete di Banda. La gioia del gol però durava poco, perché una serie di errori commessi su una rimessa laterale costavano ai giallorossi il pareggio. 

Il Lecce però era uscito bene dall’intervallo, pressando meglio e muovendosi in modo più corretto con i giocatori offensivi, bravi a coordinare in efficacemente loro movimenti. Ma era la gestione delle transizioni a rivelarsi ancora una volta vincente, come in occasione della rete di Cheddira su assist di Pierotti. Con la squadra di nuovo in vantaggio e sapendo che il Pisa avrebbe da lì a poco aggiunto kg e cm, DiFra decide di blindare la fase difensiva inserendo Jean come terzo centrale di una difesa ora a cinque, con Coulibaly a sinistra e Pierotti a destra a centrocampo. Il 5-4-1 diventa poi quasi subito un 5-3-2 con l’argentino ad affiancare Camarda (che nel frattempo aveva rilevato Cheddira) e con Coulibaly mezzala destra. Con questo assetto il Lecce porta a casa tre punti che potrebbero rivelarsi fondamentali per la corsa salvezza.

Redazione

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Cri
4 mesi fa

Cheddira meglio di Stulic tutta la vita ! E no perché ha segnato!
Ma perché perlomeno ci mette impegno!

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4 mesi fa

Il merito e di pierotti

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4 mesi fa

Non ha gli uomini giusti accanto, altrimenti è devastante

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4 mesi fa

Sii!! Xò non lo gonfiate troppo .. se no se culla e nu mbbale chiui..

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4 mesi fa

E cheddire ti sei svegliato troppo tardi!!

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4 mesi fa

Forza Walid

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4 mesi fa

💛❤️💛❤️🔥🔥😍😍💯💯🤙🤙

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