Nella settimana di Sassuolo-Lecce, Nicola Sansone, svincolato dopo la conclusione della sua parentesi salentina, si è raccontato tra passato, presente e futuro
Sfida del cuore
“Ho indossato le due maglie, e quindi direi assolutamente di sì. È una partita importante soprattutto per il Lecce, considerato che il Sassuolo ha già raggiunto il proprio obiettivo. Per i giallorossi è una tappa cruciale per la salvezza, credo non ci sia bisogno di aggiungere altro. Chi vince? Lo sa solo Dio. Sulla carta il Sassuolo è più forte, ha tanti calciatori di qualità, ma nel calcio non c’è nulla di scritto. E poi c’è un vantaggio per il Lecce. I tifosi domenica riempiranno il settore ospiti e la squadra giocherà in casa. Non sono frasi fatte, vi assicuro che fa la differenza”.
Di Francesco e la salvezza
“È un duello a due con la Cremonese e sarà tiratissimo fino alla fine, lo dicono i numeri. Io spero il Lecce possa farcela, sarebbe un altro risultato straordinario. E per il mister sarebbe un grande riscatto dopo due campionati in cui le sue squadre, Frosinone e Venezia, hanno espresso un buon calcio. Faccio il tifo per Di Francesco, per i miei ex compagni e per la città”
Il presente di Sansone
“Ho smesso a settembre, non aspetto nessuna chiamata. Ma meglio così, il calcio professionistico in questo momento non mi piace. Nel futuro preferirei allenare le scuole calcio i più piccoli, è una bella soddisfazione”
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Per come siamo messi uno come lui avrebbe fatto comodo! Anche a mezzo servizio avrebbe fatto meglio di quelli che abbiamo! Anche perché è ancora a Lecce!