«Martignano è la città di San Pantaleo, non potevo che ricevere qui questo riconoscimento». Con queste parole, tra emozione, devozione e un pizzico di ironia, Pantaleo Corvino ha accolto la cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Martignano. Un riconoscimento che lega simbolicamente il dirigente giallorosso al paese della Grecìa Salentina attraverso il nome del santo patrono, ma che trova le sue ragioni soprattutto nel contributo dato alla realizzazione del centro sportivo del Lecce.
L’onorificenza è legata a uno dei progetti più importanti degli ultimi anni per il territorio. Grazie all’intuizione condivisa tra società e amministrazione comunale, Martignano ospita oggi un polo calcistico di circa 16 ettari destinato a rappresentare un punto di riferimento per il calcio italiano e per la crescita del club giallorosso. «È un bel riconoscimento -ha spiegato Corvino- ed è anche un orgoglio per quello che si è fatto per questa comunità che, grazie a questa idea, oggi è conosciuta in tutta Italia come possono esserlo Coverciano, Milanello o la Pinetina. Il centro sportivo era un obiettivo fondamentale per la crescita del Lecce».
LE PAROLE DEL SINDACO
A sottolineare il ruolo svolto dall’ex responsabile dell’area tecnica è stato anche il sindaco Luigino Sergio, che ha ricordato il lungo percorso che ha portato alla nascita della struttura. «Corvino è stato fondamentale per i rapporti costruiti con la società e per aver creduto nel progetto. Mi disse che sarebbe tornato a Lecce a condizione che venisse realizzato il centro sportivo, indipendentemente da dove sarebbe sorto. Alla fine è stato costruito a Martignano e questo rappresenta un risultato straordinario per un paese di appena 1.500 abitanti». Secondo il primo cittadino, il valore dell’investimento va ben oltre l’aspetto sportivo. L’area che ospita il centro è infatti destinata a diventare uno dei principali poli di sviluppo del territorio. «Non finisce qui ha aggiunto Sergio perché quella zona è destinata a crescere ulteriormente anche sotto il profilo delle infrastrutture sportive». Nel corso della cerimonia non è mancato neppure un riferimento ai risultati ottenuti dal Lecce negli anni in cui ha preso forma il progetto. «Se possiamo dire che Martignano porta bene al Lecce? Certo ha scherzato il sindaco perché ogni volta che abbiamo interloquito con la società il Lecce ha raggiunto i propri obiettivi, dalla promozione in Serie A alle salvezze conquistate negli ultimi anni».
IL LECCE E TRINCHERA
Non è mancato un riferimento al futuro del club e alla scelta della società di affidare la direzione dell’area tecnica a Stefano Trinchera. Corvino ha preferito non sbilanciarsi sul proprio futuro professionale, ma ha voluto rivolgere un pensiero al suo successore: «Io un in bocca al lupo lo faccio a tutto il Lecce, compreso anche Stefano». Bocche cucite invece sul suo destino. A lasciarsi andare a una battuta è stato ancora una volta il sindaco Luigino Sergio: «Sono ferie a tempo determinato, sarà difficile rivedere il direttore da queste parti nelle prossime settimane». Una frase che ha strappato sorrisi ai presenti e che lascia intuire come quella di Corvino possa essere soltanto una pausa.
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Trincherà sicuramente fa meno chiacchiere di tè, e non e fazioso come tè.
Corvino ane alle ulie …mai parlato cosi tanto….riposati stai zitto
E poi ciati a Casa cu Lu preati cu torno e sorella di Maurizio Battista ciaoooo 😹
…per favore Pantaleo scendi dal piedistallo…se fossi stato veramente leccese non avresti messo in crisi il presidente a trovare il sostituto….sei usciro di scena…fai parlare solo coloro che sono ancora sul carro…come noi abbonati. Ciao ciao
Ancora ca parla
Senza l’amico di una vita, unico per capacità, correttezza e umanità ed educazione , ci prepariamo a una squallida serie B
Chissà se il PRESIDENTE farà la stessa fine dello zio all’ACI.
almeno Trincherà parla correttamente l’italiano…
Era megliu cu te stai cittu menu danni faci
Non è Ca Lu chiama po’ de 😂 e sorella di Maurizio Battista ciaoooo 🎊💝🎉
Non abbiamo bisogno dei tuoi auguri, ane girasole 🌻