Eusebio Di Francesco è stato uno degli ospiti odierni di Radio Anch’Io Sport, trasmissione radio in onda sulle frequenze di Rai Radio 1. L’allenatore ha parlato del calcio italiano e delle prospettive del suo Lecce dopo la salvezza dell’anno scorso
Camarda
L’assist per parlare dei problemi del football nostrano, assente dai Mondiali per la terza volta, arriva quando si parla di Francesco Camarda: “Ha fatto 20 presenze in Serie A, per un 2008 non è poco – ha esordito l’allenatore del Lecce-. Poi è stato sfortunato con l’infortunio alla spalla. Ha grandi potenzialità, è giusto che faccia un certo tipo di percorso. Ricordiamoci quello che ha fatto Pio Esposito: è arrivato all’Inter dalla B e sembrava che stesse in quella squadra da dieci anni. Anche Bernasconi viene dalla C e ora gioca all’Atalanta. Quindi c’è chi è già pronto per giocare subito ad alti livelli, altri invece che devono fare determinati passaggi. Devono giocare i giovani bravi e pronti, per poterli valutare poi c’è solo un modo: metterli in campo. Gli allenatori devono sì avere coraggio, ma bisogna essere anche aiutati dal contesto. E poi i ragazzi devono imparare a soffrire un po’ di più”.
Primo anno senza Corvino
Di Francesco vede in Trinchera un uomo di continuità rispetto al precedente corso tecnico segnato dalle vittorie di Pantaleo Corvino: “Per me è un avvicendamento nel segno della grande continuità, ho lavorato con un grande ds come Corvino. Trinchera lo conosco bene, è un direttore che sa quello che vuole. Questa società ha sempre investito su tanti giocatori, sui giovani e su mercati alternativi e continuerà a farlo”.
Il prossimo campionato
Le difficoltà resteranno anche nel prossimo campionato. Di Francesco parla di continuità, primo monito condiviso con Stefano Trinchera: “Mi auguro sempre di migliorare, ma ci sono dei budget da rispettare. Il Lecce in questi anni ha sempre lavorato così e ha raggiunto risultati sportivi importanti portando avanti una politica di sostenibilità. Non credo che la società stravolgerà il modo di vedere certe situazioni, ma la speranza di raggiungere la salvezza con qualche giornata d’anticipo c’è, anche se non è mai facile. Personalmente è importante dare continuità a un progetto, può essere un vantaggio per la squadra. Con l’auspicio di poter soffrire meno, ma ormai ci ho fatto l’abitudine”.
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Se si potesse soffrire un pochno meno,se si potesse… Lo scorso anno anno abbiamo assisstito non solo a lunghi digiuni di gol,ma anche di occasioni. Spero che quest’anno non si prendano giocatori fisici,ma molto piu tecnici. Spero che si peschi di nuovo qualche giovane promessa dal calcio sudAmericano ad esempio.
….lo volevo per il mio bari, poi e’ arrivato longo e la frittatina e stata cotta e mangiato
forza mister!!!!
…a me e’ sempre piaciuto!!!!!
Contenti Voi del suo calcio ! 👏
IO ho un’altra visione !
Contenti Voi del suo calcio ! 👏
difrancesco VATTENEEEEEE
Niente squadra?…niente abbonamento!…mi sono stancato di andare allo stadio a vedere 4 bidoni!
Raggiungere la salvezza con qualche giornata d’anticipo??vuol dire che sarà la stessa storia di ogni Anno,perché noi non possiamo investire e cercare di uscire dalla zona retrocessione? Ci dobbiamo accontentare di stare sempre nella parte bassa della classifica? Io comunque sto controllando La Rosa dell’estrela amadora cercando di capire quale sarà il prossimo giocatore a venire a Lecce
tRINCHERA dopo Corvino si può definire “continuità”?! Da un fuoriclasse del mercato ad uno che non si è distinto neppure in lega pro?! Mai avuto neppure un’idea di progettualità, crescita e patrimonializzazione, ma di cosa parliamo??! Di cosa ci si vuole illudere??! Concretamente, cosa a portato uno così in una società di serie A??!