In casa Nazionale italiana si apre una nuova fase di riflessione sulla guida tecnica. Il nome di Antonio Conte torna con forza al centro del progetto, con l’idea di un possibile bis sulla panchina azzurra che sta prendendo sempre più corpo. Le ultime indiscrezioni dicono che anche i club di Serie A avrebbero espresso un orientamento favorevole alla soluzione Conte, individuato come profilo ideale per rilanciare una squadra reduce da anni complicati sul piano delle qualificazioni mondiali.
Il precedente con l’Italia e il Mondiale mancato
L’allenatore leccese ha già guidato la Nazionale nel biennio 2014-2016, periodo chiuso con l’eliminazione ai quarti di finale dell’Europeo contro la Germania ai rigori. Un ciclo rimasto incompiuto soprattutto per il mancato accesso a un percorso mondiale convincente, obiettivo che l’Italia inseguiva già dopo diverse esclusioni consecutive dalle fasi finali. Nel nuovo scenario, l’ex tecnico del Napoli rappresenterebbe una soluzione di continuità basata su esperienza, carisma e capacità di incidere immediatamente.
Contratto e progetto: ipotesi quadriennale da 4 milioni
Le ipotesi sul tavolo parlano di un accordo strutturato su quattro anni con un ingaggio attorno ai 4 milioni di euro a stagione. Un investimento che, secondo le valutazioni emerse, potrebbe essere sostenuto anche con il contributo economico dei club professionistici. L’obiettivo è chiaro: costruire un progetto stabile per riportare la Nazionale ai massimi livelli internazionali e superare definitivamente le recenti delusioni legate ai playoff mondiali.
Il nodo alternative: Mancini resta sullo sfondo
Accanto alla candidatura Conte rimane aperto anche il capitolo Roberto Mancini, ex CT campione d’Europa. Tuttavia, in questo momento, la sua posizione appare meno centrale nelle valutazioni interne.
Roberto Mancini continua comunque a rappresentare un’opzione teorica, soprattutto in caso di mancata disponibilità di Conte o di ulteriori cambi di scenario. In passato lo stesso Mancini aveva manifestato riflessioni sul suo addio, dichiarando: “Tornassi indietro non darei l’addio alla Nazionale, mi sono pentito. Ci sono state incomprensioni, se avessi parlato di più col presidente tutto sarebbe andato avanti. È stato un mio errore. Insomma, tornando indietro resterei”. Parole che confermano il forte legame con l’ambiente azzurro e la possibilità di un suo eventuale ritorno in futuro.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









La solita solfa e i soliti pianti.
Bravo ma INAFFIDABILE e probabilmente Denuncerà la Federazione!
L’importante fare i mondiali
La Federcalcio disponibile A pagare 16 mln di ingaggio…. E poi le società stanno sull orlo del fallimento
Meglio Baldini.
Noooooo
🤦♀️
Come allenatore niente da dire…. per il resto lascia a desiderare.
Appostu stamu
🤦🏻♂️