Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico e Leonardo come advisor rappresentano il primo passo del nuovo progetto della Nazionale italiana. La decisione, attesa per sabato, segna l’avvio di una nuova fase affidata dal presidente della FIGC Giovanni Malagò alla competenza di due figure di grande esperienza internazionale. L’obiettivo è chiaro: lasciarsi alle spalle anni difficili per il calcio azzurro, segnati da dodici anni di delusioni sul palcoscenico mondiale, con l’unica parentesi positiva rappresentata dal trionfo agli Europei del 2021. Ora l’attenzione si concentra sul prossimo tassello fondamentale: la scelta del commissario tecnico.
Obiettivo nuovo ct
Il nuovo allenatore dovrà essere individuato con grande attenzione, perché non sarà chiamato soltanto a gestire l’immediato futuro, ma a guidare un percorso pluriennale con lo sguardo rivolto al Mondiale del 2030. La FIGC cerca quindi una figura capace di sposare un progetto tecnico ambizioso e di ricostruire il rapporto tra squadra e tifosi.
Guardiola resta il grande sogno
Tra i nomi circolati nelle ultime ore, quello di Pep Guardiola rappresenta il desiderio più prestigioso, ma anche l’ipotesi più complicata da concretizzare. Il tecnico catalano, legato a un calcio di altissimo livello e reduce da grandi successi internazionali, appare una soluzione difficilmente raggiungibile, anche se nel calcio le sorprese non sono mai escluse.
La stessa scelta di affidare un ruolo centrale a Leonardo dimostra la volontà della federazione di valutare profili non scontati e di muoversi oltre i percorsi tradizionali.
Mancini e Conte in prima fila
Le alternative più concrete portano ai nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi già protagonisti sulla panchina azzurra. Il primo ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa nel 2021, mentre il secondo è considerato da molti addetti ai lavori un tecnico ideale per ricostruire una squadra competitiva grazie alla sua capacità di lavorare sulla mentalità e sull’organizzazione.
Proprio Conte sembra raccogliere consensi soprattutto tra diversi club di Serie A, anche se il fronte non appare completamente compatto. La sua candidatura resta comunque una delle più forti nella corsa alla successione.
Gli altri profili valutati
Nella lista dei possibili candidati figurano anche altri allenatori di prestigio. Tra questi c’è Didier Deschamps, attuale commissario tecnico della Francia, che conosce bene il calcio italiano grazie al passato da giocatore e allenatore della Juventus. Il suo futuro sulla panchina francese dovrebbe però essere valutato dopo il prossimo Mondiale.
Più complesso il discorso relativo a Carlo Ancelotti, che nonostante le voci sul possibile interesse azzurro dovrebbe proseguire il proprio percorso dopo l’eliminazione nella competizione in corso.
Da considerare anche il nome di Stefano Pioli, libero contrattualmente e legato a Maldini dal ciclo vincente che ha riportato il Milan alla conquista dello scudetto nella stagione 2021-2022. Il tecnico emiliano, però, al momento appare più indietro rispetto a Mancini e Conte.
Percentuali ridotte anche per Thiago Motta, mentre sembra meno percorribile la strada che porta a Simone Inzaghi, attualmente impegnato nella preparazione della nuova stagione con l’Al Hilal.
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