Beppe Signori è tornato in Puglia per presentare un suo nuovo progetto calcistico, il Mola Football Club che partirà dalla Terza Categoria. Nell’occasione, non è mancato uno spunto sul Lecce, che s’appresta a disputare il quinto campionato di fila in Serie A.
Giallorossi
“Mi piace la considerazione e la parola progetto. Oggi in Italia vogliamo tutto e subito. Ma senza programmazione, anche con soldi, è difficile ottenere i risultati. Il Lecce è una società all’avanguardia, non va sul grande nome con fumo negli occhi. Il Lecce prende giocatori solidi, giovani, li aspetta, li valorizza per garantire risultati e bel gioco”.
DiFra
“Io sono un estimatore di Eusebio Di Francesco, grande allenatore. A volte salvarsi con le piccole equivale a vincere un campionato. Il Lecce fa da traino al calcio pugliese come società, come organizzazione, come programmazione, come tutto. La Puglia in A però non può essere rappresentata solo dal Lecce”.
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Analisi da incorniciare. Spesso su questo portale si leggono deliri finanziari e pretese assurde da parte di chi vorrebbe spendere milioni in cassa come se fosse un videogioco, dimenticando che senza una solida organizzazione societaria i soldi non garantiscono nulla. Il Lecce fa scuola in Italia per la valorizzazione del patrimonio e la sostenibilità del club. Condivido in pieno anche l’elogio a mister Di Francesco: la salvezza attualmente è il nostro traguardo massimo e si raggiunge solo remando tutti dalla stessa parte con ottimismo. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.