Dopo il tentato affondo della giornata di ieri, il Lecce è in attesa di una risposta da Elseid Hysaj. Il club salentino ha fatto la sua proposta contrattuale al terzino, svincolato dopo la scadenza del suo accordo con la Lazio. Nella giornata di domani è attesa la risposta, con anche un eventuale rilancio, da parte dell’entourage del calciatore.
Jolly di fascia
Acquistando Hysaj il Lecce andrebbe in primis a dare esperienza alla retroguardia, per poi coprire in un solo colpo gli spazi attualmente vuoti sotto il profilo dei difensori di fascia. L’albanese si giocherebbe così la maglia da titolare con Danilo Veiga ma all’occorrenza potrebbe anche agire sulla fascia opposta.
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Lassatilu perdere il campione del mondo
Buongiorno.
A mio modesto avviso, la Società dovrebbe valutare, oltre agli svincolati, anche un numero più folto di prestiti provenienti da squadre più blasonate che hanno esuberi.
La politica di avere calciatori di proprietà, acquistati in campionati minori esteri a pochi spiccioli (con la pretesa sempre di guadagnarci rivendendoli) è una scommessa e non garantisce, come peraltro è già accaduto, l’allestimento di una squadra che garantisca ai tifosi uno spettacolo accettabile.
I detrattori di questo mio pensiero, hanno in mano una sola carta: la salvezza.
Ma arrivare per due anni consecutivi al diciassettesimo posto ed offrire, per la quasi totalità del campionato, prestazioni imbarazzanti condite da una media di venti sconfitte a torneo, porta soltanto a una disaffezione del pubblico.
Per cui, va bene che la Società, che è una S.p.A. che insegue il guadagno, registri plusvalenze importanti che si traducano in utili (34 milioni di euro negli ultimi due bilanci), ma una Società di calcio non è soltanto un’impresa atta a riempire le casse. La narrazione che il Lecce non ha i mezzi finanziari per poter operare acquisti di categoria, non regge più.
I debiti sono stati risanati, e con 34 milioni di utili, occorre veramente aspettare di cedere Tiago (ammesso poi che qualcuno lo acquisti) per tesserare almeno un paio di calciatori “decenti”?
Ricordo sempre, che non è il Lecce Calcio che ha bisogno di questa compagine societaria, sono questi soci che hanno bisogno del Lecce.
E gli investimenti (pochi a fronte di un’acquisizione delle quote in C dai Tesoro), legittimamente e palesemente hanno già fruttato molto molto bene.
Meglio non tirare la corda troppo a lungo, perché un’eventuale (… e malagurata) retrocessione con la cassa piena, non credo verrà mai tollerata dalla tifoseria.