Wladimiro Falcone e il Lecce affronteranno il Torino nell’ultima partita prima della sosta di novembre. Sarà un incrocio singolare per il portiere, punto di riferimento delle quattro salvezze in Serie A e oggetto del desiderio del Toro per due stagioni dopo la fine del “regno” di Milinkovic-Savic.
Nel 2025
A luglio 2025, dopo la salvezza miracolosa festeggiata all’Olimpico contro la Lazio, l’interesse del Torino era concreto. Il Lecce, dal canto suo, si è però trincerato dietro alla valutazione iniziale di 10 milioni. Il prezzo alto ha ridotto l’operazione in un continuo di valutazioni e contatti senza una vera e propria trattativa imbastita con il club.
Seconda fase
Una possibile maggiore concretezza ci sarebbe potuta essere tra la primavera e l’estate del 2026. Falcone ha messo le mani sull’ultima salvezza con grandissime prestazione e il d.s. del Torino, il leccese Petrachi, è tornato a monitorare l’idea. Ancora una volta, però, il prezzo richiesto da via Costadura ha indotto il Toro a virare sull’accoppiata composta dal giovane Mascardi dietro a Perri, prelevato dal Leeds.
La pista di mercato si è raffreddata prima del clou dell’estate e Falcone, dopo dei dialoghi con dirigenza e allenatore, è rimasto stabilmente a difendere la porta del Lecce, confermando quel forte legame con il Salento che lo ha visto continuare a ergersi a insostituibile baluardo della squadra.








