Il portiere argentino, tra i più positivi del 2019 dell’Udinese, esprime parole importanti per il tecnico Gotti e per i compagni. Ecco le parole concesse a Udinese TV
VITTORIA. “Chiudere l’anno al meglio con la vittoria sul Cagliari? È stata importantissima, abbiamo reagito da collettivo dimostrando che tipo di squadra possiamo essere. La Serie A è complicata e di obbliga a migliorare ogni settimana altrimenti non tieni il passo. Appena molli un attimo rischio grosso, ma noi non lo abbiamo mai fatto”.
OBIETTIVI PER IL 2020. “Crescere ogni giorno, migliorando e dando sempre di più. Guardare lo sforzo dei miei compagni poi mi caricano ancora di più. Il lavoro duro c’è sempre anche mentalmente. Tanti aspetti devono migliorare ancora proprio a livello psicologico, cercando di non perdere mai le motivazioni che servono per crescere”.
ARGENTINA. Musso è uno dei portieri nel radar del c.t. della Nazionale argentina Scaloni. L’albiceleste è un onore per lui: “È stato da sempre un mio obiettivo. Mi fa piacere essere considerato e per me è una motivazione in più”.
COLONNA DELL’UDINESE. “Siamo una squadra che ha bisogno di tutti. Siamo tanti ragazzi della stessa età, che stanno crescendo e imparando molto. Siamo tutti in un momento professionale simile. Quello che facciamo qui sarà importante per la squadra e per ognuno di noi”.
TIFOSI. “Per me è una carica importante avere il loro supporto e mi fa piacere che le persone riconoscano il lavoro e l’impegno che sto mettendo nell’Udinese. È la riprova di quello che sto facendo”.
TRADIZIONE PORTIERI A UDINE. “Se qui ci sono stati tanti portieri forti e che hanno fatto una bella carriera vuol dire che qui si può lavorare bene in una società seria che ti fa sentire la sua presenza e il suo apporto in maniera costante”.
CONVINZIONE. “Siamo una squadra forte, lo vedo ogni giorno in allenamento. Per questo non voglio pormi obiettivi. Personalmente punto solo a dare il massimo, dal 1° gennaio fino alla fine della stagione”.
CURA GOTTI. L’arrivo in panchina dell’ex tecnico delle giovanili al posto di Tudor è da leggere positivamente secondo Musso: “Quando va via un allenatore non significa che abbia fatto male solo lui. Gli errori sono di tutti. L’aver scelto Gotti è stato importante perché già ci conosceva e sapeva cosa andava bene e su cosa invece dovevamo lavorare di più”.
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