Il direttore sportivo del Lecce è stato ospite stasera della trasmissione televisiva di TeleRama A Tu Per Tu, nel corso della quale si è raccontato in una lunga intervista.
LUCARELLI. “Ero a Brescia e avevo comprato Hubner, con tanto di cartellino in mano per quattro miliardi e mezzo grazie alla buona cessione di Sesa al Napoli. Avevo tutto pronto, ma la moglie di Hubner aveva cambiato idea all’ultimo e non sapevamo con chi sostituirlo. Ho provato a convincerli dicendo che a Lecce c’è tutto, il sole, il mare, le aragoste…ma niente, me ne tornai in aeroporto a Malpensa. Lì tra le destinazioni di partenza del tabellone lessi Valencia e mi saltò in mente Lucarelli, che avevo valutato preferendo poi Hubner. Chiamai così il procuratore dicendo che stavo andando lì, e con una chiamata convinsi Cristiano, dicendo che tutti mi avevano parlato male di lui e che era il momento di mostrare il suo valore. Lucarelli non giocava da due anni e nessuno credeva in lui, il resto è storia”.
CHEVANTON. “Anche dopo la cessione di Lucarelli passai un’estate difficile, perché su Chevanton c’era tanto scetticismo. Alla vigilia della partita con il Parma me ne andai in Brasile perché ero troppo teso. Ero sicuro delle qualità di Cheva, ma mi ferivano tutte quelle critiche e quei dubbi. Ero in albergo a guardare le partite su Rai International, mi affacciai dal bagno perché avevo sentito di un gol e vidi Chevanton esultare sotto la Nord. Un’emozione indescrivibile”.
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Ho sempre parlato del ritorno del ns amato dg come del vero acquisto top Player della società è dopo tutti gli arrivi( Le certezze CODA, MAGGIO, Dermaku, PISACANE, HENDERSON le promesse NIKOLOV Zuta i grandissimi giovani di belle speranze HJULMAND BIJORKENGREN LISTOWSKI PABLO RODRIGUEZ ADJAPONG, UNICO vero neo Paganini millantato come grande acquisto di categoria superiore ma il vero e proprio flop della campagna acquisti ) ha confermato, se ci fosse bisogno, la sua altissima competenza calcistica e la sua grande sensibilità umana nei confronti di tutti, per nn parlare dei tanti acquisti del settore giovanile dove già 3/4 di loro si sono messi in evidenza. È innegabile comunque l’importanza del lavoro svolto negli anni precedenti del ds Meluso che io ho messo dietro solo allo stesso Corvino, Cataldo ed Osti. Avere Gallo a LECCE è stata una sua decisione, come quella di portare in primavera Del Vecchio ed il pacchetto giovane dell’odiato b….(Monterisi Pierno Maselli), è quindi vanno riconosciuti anche i suoi meriti oltre alla sua signorilità.
Direttore sei il migliore nel tuo ruolo…complimenti Maresciallo.
Corvino sarà anche uno straordinario scopritore di talenti, ma nella rosa ci sono 7/11 di calciatori presi da Meluso. Troppo facile ricordarsi solo di Hjulmand e Rodriguez.
“Ho sentito dire da professionisti affermati che con i soldi del Lecce io mi sarei arricchito, così come la mia famiglia. Roba da ridere, anzi, da piangere. Il rammarico è smisurato. Per dodici anni su quindici ho attinto alla cassa della famiglia per ripianare il debito della società. Si, pure quando Corvino diceva di friggere con l’acqua e io, ogni stagione ricapitalizzavo.”
Giovanni Semeraro
Parla e parlerá per sempre la storia. Corvino può cantare “io sono ancora quá”. Qualcuno invece è sparito velocemente……
Hernandez,Rodriguez,Bjiorkigreen,coda,zuta,Maggio,Dermaku,Hjiulman,….sono tutti acquisti di corvino…e i suoi acquisti stanno facendo la differenza!!Poi non si nega il lavoro di Meluso…ma questo fa parte della storia ormai
Corvo leggenda