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ESCLUSIVA – Di Michele: “Dalle lacrime col Chievo alla festa, che tifo a Lecce!”

L’ex attaccante giallorosso, presente al Via del Mare nel match con lo Spezia, ci ha raccontato le emozioni vissute grazie ai supporter salentini.

Nonostante si sia conclusa con una retrocessione, l’ultima stagione del Lecce in Serie A è rimasta impressa in maniera indelebile nella mente di David Di Michele. L’attaccante di Guidonia, che in giallorosso ha vissuto due stagioni e mezza contornate anche da una promozione e una salvezza in massima serie, non ha mai dimenticato il canto e gli applausi dei tifosi leccesi al Bentegodi nonostante il ko con il Chievo costato il ritorno in Serie B.

E lo scorso sabato 11 maggio, il giorno del ritorno in paradiso per il Lecce, Di Michele è voluto esserci a tutti i costi, presente in tribuna per tifare giallorosso e spingere la sua ex squadra in quella categoria in cui l’aveva salutata. A raccontare le emozioni provate è stato lo stesso bomber tra le altre di Reggina, Foggia, Salernitana e Palermo in esclusiva per noi.

Rivederti sugli spalti del Via del Mare è stata una gioia per molti. Cos’hai provato dopo il fischio finale di Lecce-Spezia?

“Una felicità immensa che mi ha fatto rivivere i bei momenti passati a Lecce da calciatore. Qui c’è un ambiente super, che ad un giocatore da veramente tutto sotto tutti i punti di vista. L’ho visto io ai miei tempi, sia nelle promozioni che nelle salvezze, e soprattutto quando le cose sono andate meno bene. Per fortuna poi con lo Spezia è stata una festa, meritata, per tutti”.

Meritata per quale motivo in particolare?

“Perché la squadra di Liverani ha proposto il più bel calcio della categoria, e perché lo ha fatto da neopromossa, pur non vantando una rosa superiore alle contendenti. La forza dei giallorossi risiede infatti nel gruppo, ed il tecnico è stato abilissimo a creare il giusto clima nello spogliatoio affinché ognuno seguisse poi i suoi dettami tattici. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti”.

Per te è un cerchio che si chiude, con il Lecce che torna in Serie A a 7 anni da quel Chievo-Lecce. Resta il momento più emozionante che hai vissuto in giallorosso?

“Assolutamente sì. Eppure ho festeggiato una promozione, una salvezza l’anno dopo. Ma quella serata al Bentegodi, con i tifosi in lacrime eppure orgogliosi di cantare per la propria squadra ed applaudire chi aveva dato tutto per maglia e colori, è stato qualcosa di straordinario. Sembrava davvero di aver vinto uno Scudetto.

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