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Il Lecce raccontato da…Enzo Petrachi

Il cantante folk emblema della leccesità, figlio dell’eterno Bruno, inaugura la nostra nuova rubrica, dove intervisteremo personalità extracalcistiche legate ai colori giallorossi.

La città di Lecce, il Lecce e il territorio salentino raccontati con melodia, note e testi. Enzo Petrachi racchiude questi concetti e cerca di tramandarli alle generazione future dopo aver colto il testimone dal padre Bruno, scomparso nel 1997. Nato guarda caso il 24 agosto del 1967, il giorno che tradizionalmente apre i festeggiamenti in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, patroni della città, Enzo narra la vena ironica e la spontaneità nel tradurre in versi la semplicità verace leccese e salentina.

Tra gli elementi di questo stato d’animo che aleggia in ogni angolo della città non manca, e non mancherà mai, la passione per i colori giallorossi, anche questa tramandata di padre in figlio. Bruno Petrachi incise Forza Lecce miu e Lecce cuore mio, le prime due canzoni legate all’U.S. Lecce, naturalmente cantate anche da Enzo, che racconta le sue emozioni legate al Lecce, da tifoso…e non solo.

Il cantante-vigile del fuoco, o vigile del fuoco prima e cantante poi come spesso affermato da lui stesso durante i concerti, è fratello di Gianluca Petrachi, fresco d.s. della Roma e ex centrocampista del Lecce dal 1981 al 1987.

Enzo, parlandoti del Lecce, non si può non partire dagli inni dedicati ai nostri colori. Qual è la strofa che ancora mentre canti ti fa emozionare pensando al giallorosso e allo stadio pieno?

“Scelgo le prime parole di Forza Lecce miu: Quista è la squadra te lu core nesciu , ca a tutti quanti a nui ni face sprasema’!”

Spazio alle emozioni spontanee: cosa significa per te il Lecce?

“È un amore che porto nel sangue da quando papà me l’ha fatto conoscere e che mai tradirò!!!”

Riavvolgendo il nastro dei tuoi ricordi da tifoso, elencaci i cinque momenti più belli che ti saltano in testa. 

“Beh, innanzitutto comincerei dal primo. L’11 settembre 1981 io e mio fratello facemmo un provino per giovani talenti ed entrammo come calciatori nella famiglia dell’U.S. Lecce. Bellissimo. Poi, continuo con la prima promozione nella massima serie targata Fascetti. Legato alla promozione in A è anche il ricordo dell’esibizione di mio padre allo stadio in occasione della vittoria del campionato. Fu emozionante. Poi, un episodio legato a mio fratello Gianluca, quando nell’ottobre del 1987 esordì con la maglia del Lecce in Serie B. L’ultimo, più recente, è stato quando per la prima volta la Curva Nord cantò Mieru Pezzetti e Cazzotti (pezzo storico del folk leccese targato Petrachi, ndr) facendo diventare virale questo brano di papà”.

La famiglia Petrachi non veste soltanto i colori del Lecce. Quest’anno i giallorossi incontreranno Gianluca, ora direttore sportivo della Roma, da avversario. Gli dirai qualcosa?

“No, no, non gli dirò nulla. Per me e per lui sarà un giorno speciale!”

In campo, chi era veramente più forte tra Enzo Petrachi e Gianluca Petrachi?

“Io ero più tecnico, ma, ovviamente, come quasi tutti i tecnici ero dall’altra parte poco grintoso. Al contrario, mio fratello era completo: i fatti alla fine contano! Ma sono contento uguale”.

Lunedì sera all’Olimpico Grande Torino il Lecce si è finalmente sbloccato dopo le sconfitte con Inter e Verona. Come hai vissuto la partita, conclusa con l’ansia del VAR al 98′?

“Ho provato tantissima felicità. Abbiamo meritato di vincere. Il finale è stato snervante, ma abbiamo colto ciò che dovevamo raccogliere. L’attesa ha messo a dura prova noi tutti, ma alla fine è stato giusto così, anche perché secondo me il primo rigore su Zaza non c’era e credo che ci sia stata una sorta di giusta compensazione”

Per chiudere, che canzone dedicheresti agli eroi di questo gruppo come Sticchi Damiani, Liverani, Falco e Mancosu?

“Soltanto Forza Lecce! Credo che sia l’unica e spiego perché. Giocatori e allenatori vanno e vengono, il tifoso è per sempre. I tesserati comunque vestono la nostra maglia, per quest’anno sono qui e meritano appunto la dedica. Proprio a tal riguardo, sto lavorando a una nuova canzone inedita che uscirà in questi giorni. E’ il mio augurio per la serie A. S’intitolerà ‘Grande Lecce Alè'”

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