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Tra sbornia post-Liverpool e obiettivo-Scudetto: questo Napoli ha mezzi per tutto

I campani probabilmente mai come quest’anno hanno una rosa attrezzata anche numericamente per far fronte alle due principali competizioni. Con particolare attenzione alla possibilità di tornare in possesso del Tricolore.

Due gol a zero alla Sampdoria, due gol a zero al Liverpool. Il Napoli post-pausa Nazionali ha preso tutto ciò che c’era da prendere, e nel giro di tre giorni è andato ad accorciare sulla Juve in campionato (la vetta resta a -3) ed a battere i Campioni d’Europa. Un biglietto da visita che quantomeno metterà in guardia il Lecce, che avrà negli azzurri il prossimo avversario nel quarto turno di A, domenica alle 15.

Un Napoli spettacolare, e questa non è una novità. Un Napoli con interpreti di spessore e spinto dall’entusiasmo della città: elementi ancor più banali e scontati da associare alla storia recente del club partenopeo. La vera sterzata rispetto a questa è invece da rintracciare alla profondità della rosa consegnata a mister Carlo Ancelotti.

Oltre a mantenere l’ossatura della squadra che ha fatto bene nella passata stagione, il club ha consegnato al tecnico alternative validissime per fargli applicare quel turnover divenuto da tempo suo marchio di fabbrica. Gli innesti di Di Lorenzo, Elmas, Lozano e Llorente hanno aggiunto qualità ma soprattutto quantità a un collettivo che potrà affrontare con molta meno paura gli impegni ravvicinati. Soprattutto in rapporto a una Juventus che della varietà e lunghezza della rosa ne ha sempre fatto punto di forza per far la differenza.

L’attacco è già ampiamente rodato, vanta un Mertens in condizione strepitosa ed è pronto a riabbracciare Milik. Meno in palla la difesa, che però dopo i semi-disastri con Fiorentina e Juventus ha dimostrato con il temibile Liverpool di non aver dimenticato come si protegge Meret. Proprio allo scontro diretto con i bianconeri è legato l’unico rammarico d’avvio stagione partenopeo.

Stiamo tuttavia parlando di un match ripreso da uno passivo di tre reti, e deciso dal clamoroso autogol di Koulibaly. Un ko che ha l’aria più dell’episodio che altro. Per lo Scudetto (e, chissà, per il ruolo di sorpresa in Champions) c’è anche il Napoli. Il Lecce di Liverani è avvisato in vista di domenica.

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