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TS – Adamo: “Contro il Cagliari cercheremo di imporre il nostro gioco”

“La nostra tifoseria è immensa non soltanto allo stadio Via del Mare ma anche fuori casa. Questo non ci meraviglia”, ha affermato il vicepresidente giallorosso.

Alessandro Adamo, vicepresidente del Lecce, ha parlato dalle colonne di Tuttosport affrontando più temi, dai diritti tv, alla gara di domenica contro il Cagliari fino a ricordare gli inizi che hanno poi portato alla promozione in A.

DIRITTI TV.Il capitolo relativo all’equilibrio nella distribuzione degli introiti derivanti dai diritti televisivi tra le società di Serie A è sempre stato oggetto di forte confronto tra dirigenti e organi istituzionali del mondo del calcio. Noi come Lecce vogliamo capire se Mediapro sia una società affidabile e, al tempo stesso, comprendere come intenda procedere per il futuro. La nostra società, come molte altre, crede che una ripartizione più equa dei diritti tv possa portare più competitività come è accaduto in Liga o in Premier League per tutti i club. Se gli introiti venissero suddivisi meglio, tutte le società potrebbero fare acquisti eccellenti elevando il livello del torneo e di logica la sua immagine. In Italia c’è un club, la Juventus che incassa veramente tanto e il vantaggio economico si tramuta in supremazia ad ogni campionato. E’ un sistema che deve esse modificato perché comporta una disparità di trattamento”.

LECCE-CAGLIARI.Domenica affronteremo il Cagliari che è nel suo momento migliore. E’ una società strutturata, ben organizzata e con delle prospettive importanti. Ha una squadra che ha fatto benissimo in questa prima parte di campionato e che punterà sicuramente ad una qualificazione europea. Pe quanto ci riguarda, noi gareggeremo per vincere e il nostro obiettivo sarà quello di spezzare il ritmo al Cagliari. Successivamente ci attenderà la Fiorentina ma anche lì andremo a giocarcela. Cercheremo di proporre il nostro gioco come sempre abbiamo fatto dalla prima giornata. Poi ci saranno scontri importanti in chiave salvezza contro Genoa, Bologna, Udinese, Brescia, Parma e cerche remo di chiudere la prima parte del torneo a 19-20 punti”.

RAPPORTO CON I TIFOSI.La nostra tifoseria è immensa non soltanto allo stadio Via del Mare ma anche fuori casa. Questo non ci meraviglia, ma conferma quanto i nostri tifosi siano attaccati alla società e alla squadra. Loro hanno capito che i calciatori in campo ci sono ed hanno voglia di giocare come il loro allenatore chiede. Inostri tifosi lo apprezzano e di conseguenza si divertono a seguire le nostre partite”.

GLI INIZI.È stato un percorso lungo e non privo di difficoltà che è partito nel 2015. Sono già passati quattro anni abbondanti di sacrifici economici e non solo. Il nostro obiettivo primario era quello di ridare dignità al calcio a Lecce. Un categoria di quel genere non era accettabile per una piazza prestigiosa come quella giallorossa. Il primo anno fu di rodaggio ma il nostro primo campionato è stato il 2016-17 dove uscimmo sconfitti nei play-off ad Alessandria. Gli anni successivi sono stati quelli della maturità perché siamo riusciti a tornare prima in Serie Be poi inaspettatamente, ma meritatamente, in Serie A. Il nostro modo di lavorare è sempre stato quello della massima professionalità e correttezza e devo dire che il tempo ci ha dato ampiamente ragione”.

 

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