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GdM – Rollo: “Contro l’Inter, motivazioni a mille”

“Sfida difficilissima, Mancosu e compagni dovranno fare i conti con una corazzata dalla straordinaria fisicità e dall’enorme qualità tecnica, che si esprime con una eccezionale intensità”, ha affermato l’ex calciatore giallorosso.

Francesco Rollo, ex calciatore giallorosso, oggi allenatore del Salve in Prima categoria, commenta dalla colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno, la gara di domenica Lecce-Inter.

LECCE-INTER.Sfida difficilissima, Mancosu e compagni dovranno fare i conti con una corazzata dalla straordinaria fisicità e dall’enorme qualità tecnica, che si esprime con una eccezionale intensità. Stante il momento delicato che il team salentino sta vivendo, essendo reduce da quattro sconfitte di fila, paradossalmente potrebbe essere un vantaggio dover affrontare l’Inter. Si tratta della classica gara nella quale il complesso diretto da Liverani ha pochissimo da perdere, in quanto ogni risultato differente da una batosta avrebbe del clamoroso, stante la caratura dei rivali. Inoltre, quando ci si confronta con una delle big del calcio italiano, le motivazioni sono sempre alle stelle. Nel calcio, inoltre, a volte accade che la squadra sfavorita riesca a mettere fieno in cascina a dispetto dei pronostici”.

GIRONE DI RITORNO.I giallorossi hanno lasciato qualche punto per strada che magari, accontentandosi del pareggio, avrebbero raggranellato. Nonostante ciò, sono comunque in corsa per la salvezza e, ne sono certo, giocheranno tutte le carte a propria disposizione, pur di conquistarla. Da qui alla fine, dovranno dare sempre strenua battaglia, senza badare a chi avranno di fronte”.

19 GENNAIO, DATA NON CASUALE.Il 19 gennaio è il giorno della morte di Attilio Adamo, grande talent scout del Lecce, che mi ha fatto crescere sia sul piano calcistico che sotto il profilo umano, un vero maestro”.

Come ricorda La Gazzetta del Mezzogiorno, 42 anni e mezzo fa andò in scena la prima sfida in assoluto tra giallorossi e nerazzurri, il 22 giugno del 1977. La gara, valida per la seconda fase a gironi della Coppa Italia, terminò 1-1 ed a realizzare il gol del pareggio della formazione salentina fu proprio Francesco Rollo, allora 17enne, giovane promessa dell’epoca, che visse la propria giornata di gloria.

RICORDI.Militavo nella formazione degli Allievi nazionali e giocavo con la Primavera. Avevo esordito in coppa a Vicenza, marcando Paolo Rossi, in quanto a volte venivo impiegato da terzino, in un match nel quale avevamo giocato solo noi giovani, a causa di uno sciopero dei calciatori della prima squadra. In seguito, il compianto Mimino Renna, che guidava la formazione maggiore, mi gettò nella mischia nel secondo tempo a Torino, contro la Juventus. Al Via del Mare fui schierato contro l’Inter, prendendo il posto di Giannattasio, nella seconda parte del primo tempo, con il compito di non dare respiro a Sandro Mazzola”.

GOL.Ricordo l’azione come se l’avessi vissuta ieri. Cianci effettuò un lunghissimo traversone ed io impattai la palla di testa, con veemenza. Nonostante fossi distante dalla porta, fu come una fucilata e la sfera andò ad insaccarsi alle spalle di Bordon, il portiere avversario, sotto la curva Nord. Rammento il boato del Via del Mare. Gli abbracci dei compagni e dei raccattapalle, che militavano quasi tutti con me negli Allievi nazionali. A fine partita, abbandonai in campo abbracciato a Mazzola, che mi chiese se avessi davvero 17 anni. In seguito, fui corteggiato dall’Inter e dalla Juventus”.

CARRIERA.La società giallorossa non trovò l’intesa sulla mia cessione né con l’Inter né con la Juventus e nel 1979/1980 mi diede in prestito alla Lucchese per farmi le ossa. Purtroppo subii un incidente di gioco, che mi devastò il ginocchio destro. Iurlano e Cataldo mi fecero firmare comunque un contratto di lungo termine, non potendo accettare che fossi definitivamente out. Dopo 11 interventi chirurgici, gettai la spugna, perché non c’era nulla da fare”.

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6 mesi fa

Che siamo sulla corsa salvezza ne sono convinto. Ma dire lasciato “qualche punto” per strada è, come sempre, non parlare chiaro, mistificare.
Lecce ha perso le sue ultime 4 gare consecutive, senza contare l’inter quasi sicuramente persa. NON HA MAI vinto in casa. Ha buttato tutti gli scontri diretti in casa. Qualche punto non mi sembra. mi sembrano tanti.
Va benissimo così pazienza, ma non diciamo “inesattezze” .

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