“Antonin ha un grande bagaglio tecnico, sa far fare gol agli altri e segnarne in proprio. Io ho avuto la fortuna di gestirlo nel suo periodo migliore”, ha affermato l’ex calciatore giallorosso.
Massimo Oddo, ex calciatore giallorosso, oggi allenatore, parla a Il Quotidiano di Puglia (intervista di Antonio Imperiale) dei nuovi acquisti del Lecce (l’ex allenatore del Perugia ha allenato a Udine proprio l’ultimo acquisto leccese, Antonin Barak) e della gara di domenica contro il Torino.
GRANDI DOTI. “Quell’anno Barak con noi fu semplicemente strepitoso. Un giocatore molto, ma proprio molto forte, completo, tatticamente intelligente, duttile; ha quella fisicità che al Lecce serve ora che nel girone di ritorno il campionato si fa maledettamente duro. Antonin ha un grande bagaglio tecnico, sa far fare gol agli altri e segnarne in proprio. Io ho avuto la fortuna di gestirlo nel suo periodo migliore. Conquistò parecchie copertine e su di lui si accesero grandi squadre. Quando giocammo a Napoli, fece così bene da sollecitare le attenzioni della società partenopea”.
CURA LIVERANI. “Nella stagione successiva so che il ragazzo ha accusato problemi fisici che lo hanno condizionato pesantemente. Ma non può avere smarrito le notevoli doti che ha messo in mostra nella sua prima stagione italiana. É il tipico ragazzo del Nord Europa, riservato, schivo, che non crea mai problemi, disponibile a mettersi al servizio della squadra. Conosco Fabio Liverani, mio caro amico con il quale ci sentiamo spesso. Saprà riportarlo al massimo livello”.
CAMPAGNA ACQUISTI. “Sto apprezzando molto la campagna di potenziamento condotta dal Lecce. Il centrocampo giallorosso con Saponara e Barak compie un grande salto di qualità”.
LAPADULA. “L’attaccante visse davvero una grande stagione. Anche Lapadula è un giocatore che può diventare decisivo nella fase cruciale del campionato. È importante che sia supportato dal fisico per valorizzare le sue qualità e realizzare i gol che servono per salvarsi”.
LECCE-TORINO. “Il Lecce ha fatto per un lungo periodo cose egregie, anche se non ha ancora vinto in casa. Ha dovuto fare i conti con problematicità varie. Quella di domenica è una partita nella quale si affrontano due squadre che hanno urgentissimo bisogno di vincere. Se però il Lecce sapeva già di dover fare i conti con qualche sofferenza sulla via della salvezza, il Torino ha ancora mete ambiziose e magari sogna orizzonti europei. I sette gol subiti dall’Atalanta hanno lasciato il segno. Ho visto la partita di martedì scorso contro il Milan che ha richiesto un enorme spreco di energie. Il Lecce avrà il vantaggio di affrontare un avversario di caratura superiore ma magari stanco fisicamente per il doppio impegno e mentalmente provato. Il Lecce dovrebbe essere più vivace, spinto da una tifoseria che conosco bene e che ci è stata vicinissima in quell’anno maledetto. Il Lecce può vivere domenica, il giorno della ripartenza”.
CORSA SALVEZZA. “Lotteranno in cinque per salvarsi, dalla Sampdoria in giù. Il Lecce deve monetizzare quel piccolo vantaggio sulle altre tre, incrementarlo. Genoa, Spal e Brescia giocheranno in trasferta e Fabio ed i suoi quando scenderanno in campo conosceranno già i risultati. Mi è rimasta, di quell’anno, l’amarezza della retrocessione, ma mi porto dentro il ricordo di un ambiente capace di conquistarti. Tifo Lecce, tifo anche per il mio amico Fabio”.
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