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La centesima di Liverani, una storia da Oscar: da Catanzaro a Napoli è sempre tris esterno

Ieri al San Paolo la doppia festa del tecnico del Lecce, la cui storia vincente nel club giallorosso era iniziata con un risultato quasi identico al Ceravolo, in C.

Corsi e ricorsi storici per una storia quasi da film. Ieri, nel giorno della consegna degli Oscar del cinema, in casa Lecce si sono vissuti momenti di emozione e festa dai risvolti romantici. Protagonista? Fabio Liverani e la sua storia d’amore con il giallorosso.

La gara vinta a Napoli ha rappresentato per lui la centesima da allenatore del Lecce. Una gara dall’epilogo storico, di quelli difficili da immaginare anche per il più ottimista tra i tifosi salentini. Un 2-3 sul campo di una sì deludente ma pur sempre grande del calcio italiano che è stata battuta, e con grande merito, dall’undici giallorosso. Che, come a festeggiare il traguardo del proprio tecnico, ha dato sfoggio di una delle migliori prove stagionale. Fatta di bel gioco e sacrificio, in pieno stile Liverani.

Già questo basterebbe per paragonare l’accaduto a un film, magari d’avventura, di sicuro a lieto fine. Ma c’è di più. C’è un elemento che collega la vittoria più recente del tecnico romano all’esordio sulla panchina del Lecce. Era il settembre 2017, l’inizio di una nuova era. Un inizio incoraggiante, promettente, a tratti sorprendente: subito show salentino e 1-3 a Catanzaro.

Un tris esterno d’autore, a scrivere la prima pagina di una storia fatta non certo di casualità, ma risultato di un progetto ben preciso. Un progetto che coniuga le indiscutibili qualità tecniche di Liverani all’ambizione e alla serietà di un club, il Lecce, che al suo condottiero non ha fatto mancare nulla. Gli esiti, da Catanzaro a Napoli, sono stati sotto gli occhi di tutti: promozione, poi un’altra, e ora la possibilità di giocarsi qualcos’altro di importantissimo.

Miglior film? Miglior sceneggiatura? Miglior attore protagonista? Non importa che premio dare a Fabio Liverani. Ciò che conta sono le imprese sul campo che ha fatto, e che sta continuando a fare, in una piazza che lo ama e lo amerà sempre.

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