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In piena crisi e con un tecnico esordiente. Spal aggrappata ai singoli per risorgere

Il club biancazzurro ha investito molto, anche a gennaio, per aumentare la qualità della rosa. In attesa di trovare compattezza, le speranze sono tutte nelle giocate di Petagna&Co.

Se per il Lecce il match di sabato con la Spal può essere un momento importantissimo del suo cammino, per gli avversari dei giallorossi lo è sicuramente molto di più. A questo punto del campionato gli estensi non posso più infatti permettersi passi falsi come ko negli scontri diretti, che potrebbero rappresentare veri punti di non ritorno. Sorta di spareggi, in pratica.

I ferraresi arrivano infatti alla gara del Via del Mare in pienissima crisi, dopo un torneo fino ad oggi non all’altezza. A testimoniarlo gli appena 15 punti raccolti in 23 gare, score che vale l’ultimo posto. Un andamento deludente per una squadra costruita sì per salvarsi, ma che di certo in partenza si metteva dietro, sulla carta, almeno 4 o 5 avversarie.

Questo perché il club di Mattioli stava portando avanti un processo di crescita, iniziato ormai oltre mezzo decennio fa, partito dalla quarta serie e culminato nelle due salvezze di fila in A con tanto di stadio rinnovato. E rosa rinforzata, perché probabilmente negli anni scorsi, e nonostante la cessione di elementi come Lazzari, la squadra non poteva vantare un collettivo come quello attuale. Almeno sulla carta, infatti, visto che poi tra infortuni (Fares, D’Alessandro, Sala, Di Francesco) e delusioni (Tomovic e Paloschi su tutti) le cose non sono andate come sperato dai tifosi emiliani.

E a pagare è stato, inevitabilmente, il tecnico Leonardo Semplici. L’eroe della doppia promozione e delle due salvezze non ha trovato il bandolo della matassa in questa stagione, restando a galla solo grazie agli isolati exploit con Lazio e Torino. E non ha saputo nemmeno sfruttare una campagna acquisti invernale di tutto rispetto, che ha portato in dote Bonifazi, Zukanovic, Dabo, Castro e Cerri. Quattro su cinque dei quali, tra l’altro, accostati anche al Lecce.

L’attacco è ai minimi storici, con appena 17 gol all’attivo. Le reti subite, arrivate a 40, sono una netta inversione di tendenza negativa rispetto al passato. Il club ha resistito alle critiche, ma dopo il terzo ko di fila ha dato il benservito a Semplici, sconfitto anche dal Sassuolo. Al suo posto ecco Luigi Di Biagio, tanta esperienza con i giovani dopo gli anni alla guida dell’Under 21 ma zero gettoni sulle panchine di A. A partire da sabato, per il tecnico romano servirà inanellare risultati utili per alimentare le speranze di salvezza.

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