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Torna a parlare Saraniti: “A Vicenza come in Serie A. Il virus? Sto già meglio. Stiamo a casa”

L’attaccante di proprietà del Lecce, in prestito al club berico, ha parlato in una diretta Instagram organizzata con il compagno Matteo Grandi.

Andrea Saraniti ha raccontato la sua quotidianità attraverso i canali social del Vicenza. Ecco le sue parole.

VIRUS. “A parte questo piccolo intoppo della quarantena forzata che è una cosa che passerà e già ora sto meglio, siamo noi a dover dare una mano a tutta l’Italia. Nessuno è immune da questo virus purtroppo, si prende punto e basta, perciò state a casa. Io ci sono passato solo per un breve periodo per fortuna, ma stiamo a casa. Aiutiamo chi ci sta aiutando”.

ALLENAMENTO A CASA. “Abbiamo svariati programmi, ci teniamo in forma sia mentalmente che fisicamente, dobbiamo farci trovare pronti. Io sono fortunato ad avere una casa con il giardino, così lo posso sfruttare, ci aveva visto lungo mia moglie a inizio stagione”.

ARIA A VICENZA. “Sono stato accolto bene, sia io sia mia moglie. Mi sto trovando benissimo, a parte questo piccolo problema. Ho notato subito l’importanza di questo gruppo, fin dal primo giorno del mio arrivo qui. Spero di poter rivedere presto tutti e spero che seguendo le istituzioni e facendo ciò che ci è stato chiesto, le cose possano cambiare, per poter ritornare a giocare a dare una gioia a chi ci segue. Ci facciamo trovare pronti, anche mentalmente”.

NOI CALCIATORI? PRIVILEGIATI. “E’ davvero difficile stare a casa, noi siamo dei privilegiati perché lavoriamo 2 ore, 2 ore e mezza al giorno e quindi possiamo passare tanto tempo con i nostri cari. A noi non poter andare al campo, al Menti e giocare ci sta veramente stressando: abbiamo una tifoseria che ci sta sempre vicino perché sente che tutti stiamo dando l’anima, sia la squadra che la società. Renzo Rosso? Qui sembra di stare in Serie A, la società non ci fa mancare nulla”.

IDOLI D’INFANZIA. “Uno dei miei idoli è stato Caracciolo, lo seguivo soprattutto quando stavo nei dilettati, quando lo vidi giocare al Barbera, nonostante l’annata non ottimale, si è visto che era un gran giocatore e nella sua carriera l’ha dimostrato. Tra quelli più famosi sicuramente Ibrahimovic, poi è un personaggio, lo seguo molto, è proprio così nella sua vita di tutti i giorni”.

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