Meluso: “Sarà un calciomercato difficile. I prestiti? Servirà buonsenso”

Mauro Meluso ha parlato di calciomercato insieme al collega Tony D’Amico, d.s. dell’Hellas Verona, in diretta su Sky.

CRISI ECONOMICA. “Questa complicazione porterà ad una maggiore differenza fra le piccole e le grandi. È evidente che squadre come Lecce e Verona, che hanno risorse economiche inferiori, devono fare il mercato con le idee e con pochi soldi. La crisi causata dal Coronavirus porterà ancora più disparità e serviranno ancora più idee per fare mercato. Un aggettivo per il calciomercato che verrà? Difficile”.

LA CRESCITA DEL LECCE. “In serie C le risorse, per una società come il Lecce, sono dedicate alla prima squadra per cercare il salto di categoria. Il Lecce viene da sette anni di serie C e uno di serie B, da adesso ripartirà l’investimento per il settore giovanile. Abbiamo fatto degli interventi di ristrutturazione dello stadio, abbiamo in programma di costruire un centro sportivo di proprietà“.

CALCIATORI. “Noi abbiamo solo Donati in scadenza il 30 giugno, anche se abbiamo un’opzione per il rinnovo. C’è stato un ok da parte della FIFA per la deroga dei prestiti, mi auguro che se si dovesse tornare a giocare, ci sarà una specifica dalla federazione. Noi abbiamo 7 giocatori in prestito: solo Farias ha l’obbligo di riscatto in caso di salvezza. Rappresenta comunque un grosso problema, il codice civile regolamenta qualsiasi rapporto di lavoro. È una situazione che andrà affrontata, ma non siamo noi a doverlo fare. Una soluzione bisogna trovarla con buonsenso e con regole certe”.

CALCIOMERCATO LUNGO O CORTO. “Io sono per il mercato corto, da molto tempo. Sarà un mercato con meno risorse, con più scambi e più prestiti”.

LAPADULA. “È il classico esempio di come può cambiare il mercato e di come cambierà. Il diritto di riscatto fissato per Lapadula è abbastanza alto, oggi con questa crisi è impensabile spendere tale cifra per un solo giocatore. Serviranno nuove idee per questo tipo di operazioni”.

PORTE CHIUSE. “Sono nel calcio da quando sono bambino, prima da calciatore poi da dirigente, senza il pubblico perdiamo il 90% della bellezza. Il pubblico è l’essenza di questo sport”.

Qui le dichiarazioni del d.s. su Fabio Liverani

 

Redazione

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1 Commento
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Direttore1982
6 anni fa

Investire su una rete scouting più vasta e internazionale.. un barbas in Argentina può darci una mano .. E poi settore giovanile come il pane..

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