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GdM – Di Carlo: “Liverani sta facendo un ottimo lavoro. Quota salvezza? A 40 punti: al Lecce ne occorrono altri 15”

L’ex calciatore giallorosso parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) del Lecce di oggi e di come sarà la ripartenza della Serie A nel prossimo mese di giugno.

LECCE DI OGGI. «Liverani sta facendo un ottimo lavoro. Lo ha iniziato in C, sviluppandolo in B e proseguendolo in A. Alla base di tutto c’è una grande società, che ha dato continuità ai propri progetti, che ha gettato solide basi, che ha i conti in ordine e che sa cosa vuole. A questo si aggiunga una tifoseria appassionata ed un gruppo-squadra molto coeso, che sta dimostrando di potersi giocare sino in fondo le proprie chance di salvezza, anche contro sodalizi che, sulla carta, dispongono di organici più quotati».

QUOTA SALVEZZA. «La soglia-permanenza è quella storica dei 40 punti. Ai giallorossi ne occorrono altri 15. Dalla Fiorentina, che ha 30 lunghezze, in giù nessuna compagine può sentirsi al sicuro. Dopo una pausa forzata di tre mesi potrà accadere di tutto».

RIPRESA ANOMALA. «A fare la differenza, se si tornerà in campo, saranno la condizione atletica e la gestione della rosa. Siamo dinanzi ad una situazione assolutamente anomala, con giocatori che sono stati costretti ad allenarsi in casa, come hanno potuto, e che sono lontani dal clima di una gara vera da inizio marzo. Andranno studiati i minimi dettagli del lavoro da svolgere. Questa è una cosa che già si fa abitualmente, ma in questo caso non esiste una esperienza alla quale attingere. Serviranno un paio di settimane di allenamento meno intenso, per poi accrescere i ritmi nei successivi quindici giorni».

TRE INCONTRI A SETTIMANA. «Anche per questo motivo sarà determinante l’aspetto della condizione fisica. Non solo si tornerà all’agonismo dopo oltre tre mesi di sosta, dei quali due trascorsi in casa, ma lo si dovrà fare a ritmi serrati. Chi sarà al meglio potrà garantire un contributo più importante alla causa della propria formazione e correrà minori rischi di farsi male, in quanto è opinione diffusa che si andrà incontro ad un maggior numero di infortuni. A tale proposito subentra il discorso della gestione del gruppo e, conseguentemente dei cambi da operare a match in corso e da una sfida all’altra».

5 SOSTITUZIONI. «Le confermerei in pianta stabile per le prossime stagioni. Aiuterebbero a valorizzare gli organici, che sono composti da 24-25 elementi, che difficilmente possono avere altrimenti ampio utilizzo. Al di là delle scelte future, in un mini-torneo di dodici giornate con match molto ravvicinati, penso sia fondamentale potere avvicendare più uomini, facendoli rifiatare. Ciascun allenatore dovrà stabilire con l’esperienza in quale momento può rivelarsi conveniente operare una sostituzione, al di là di quelle dettate da uno stato di necessità».

ASPETTO MENTALE. «Parto dal presupposto che tutti i giocatori non vedono l’ora di rituffarsi nell’agone agonistico. Ció premesso, andrà gestito in maniera adeguata l’aspetto delle motivazioni del singolo, in relazione agli obiettivi della squadra. Il gruppo dovrà fungere da supporto a chi eventualmente dovesse avere subito maggiormente, sul piano psicologico, il periodo drammatico che abbiamo attraversato e che non è stato ancora superato. Ci potrebbe essere, da parte di qualche calciatore, un certo timore».

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