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Vino a CL: “Firmerei per una vita da team manager del Lecce. Il top? Liverani e la promozione in B”

Il team manager del Lecce, ospite nella nostra diretta di venerdì sera, ha ricordato i tanti e importanti momenti vissuti da protagonista con la maglia giallorossa, e non solo.

PRIMI ALLENAMENTI. “Il lavoro è ripreso bene, compatibilmente con tutte le nuove norme, ma tutto sommato c’è una parvenza di normalità dopo la ripresa degli allenamenti collettivi. Il periodo precedente è andato in linea con il buon lavoro svolto dalla squadra, ora arriva un’altra fase. I protocolli da attuare sono duri, ma il Lecce è un club organizzato e ci faremo trovare pronto”.

TRASFERTE E RITIRI. “L’organizzazione dei trasferimenti non cambia molto, più che altro cambierà la frequenza con cui viaggeremo. Ci atterremo al rispetto delle norme, ma anche lì il numero di viaggi è in linea con quanto già preventivato. In pratica, sebbene sia stato scongiurato dal protocollo, vivremo in una sorta di ritiro continuo, poiché i giorni liberi saranno effettivamente molto pochi, non più di un paio, causa impegni ravvicinati. Ma la squadra è pronta a tutto ciò”.

POST QUARANTENA. “Il gruppo si è preparato benissimo, eravamo già pronti a tutto ciò. Questo nonostante tutti i problemi del caso ai quali personalmente ho prestato grande attenzione. Ma loro sono stati molto bravi. Ci dispiaceva vietargli di tornare a casa, ma l’hanno presa tutti bene ed hanno compreso l’emergenza, continuando a lavorare a casa compatibilmente con le difficoltà oggettive. Per me è stato facile coordinare i compiti che lo staff tecnico ha assegnato ad ognuno. Lavorare così è davvero facile. Ed infatti ognuno si è presentato in un discreto stato di forma“.

EVENTUALE POSITIVO. “Siamo pronti anche a questa evenienza, che spero francamente non accada. Abbiamo pronte le strutture in cui isolarci e continuare il lavoro, previo isolamento del contagiato. Ma la situazione è sotto controllo, siamo iper controllati e anzi stiamo allargando la cerchia di persone a cui far effettuare i tamponi. Stiamo seguendo perfettamente le linee imposte dai vertici del calcio, ed infatti l’ispezione della FIGC è andata benissimo”.

SENZA PALLONE. “Qualche collega ha fatto difficoltà a far digerire l’impossibilità a far utilizzare il pallone nei primi frangenti della ripresa del lavoro. Io no, devo essere sincero. Mister Liverani ed il suo staff hanno capito tutto subito, ed è andato tutto bene anche per questo”.

CALCIATORI TURISTI. “Quest’anno ho avuto a che fare con elementi che sono arrivati qui già molto preparati, conoscendo il Salento ed andando alla ricerca di posti che a volte nemmeno conosco. Cercando di andare oltre le classiche mete turistiche. In particolare Shakhov e Barak, anche se a quest’ultimo ho dovuto dire di non fare troppi bagni a mare, anche se l’ha fatto innocentemente viste le temperature, per lui praticamente estive”.

RAPPORTI CON GLI ARBITRI. “Non ha senso protestare, in tutte le categorie come in Serie A. Il nervosismo è normale, ed è frequente in panchina, in campo così come nei direttori di gara. Bisogna però gestirsi, per non incorrere in sanzioni e anche per non dare immagini poco edificanti di sé. Da parte mia c’è sempre massima collaborazione in questo senso, e questo è apprezzato perché ho avuto feedback positivi dalla sponda arbitrale”.

LIVERANI. “A me piace lavorare con quella tensione positiva che mister Liverani sa trasmetterti. Lui pretende tantissimo da tutti, naturalmente per quanto riguarda la cura dei dettagli, e noi ci impegniamo molto in questo senso. E poi mi dà tantissimi consigli anche sul mio ruolo, vista la sua esperienza anche da calciatore in grandi club. Voto 10, meritatissimo”.

CARRIERA. “Ci metterei la firma per passare tutta la mia carriera al Lecce, che per me rappresenta davvero un non plus ultra, il massimo. Diventare un punto di riferimento nel tempo, così come sono Manzini per la Lazio e Piovani per il Brescia, sarebbe fantastico. Qui mi trovo benissimo, il club mi ha detto sì ad ogni richiesta organizzativa. Sfido qualsiasi collega a lavorare in queste condizioni, in cui sei messo a tuo agio per fare bene”.

MOMENTO TOP. “Il mio ricordo più bello, soprattutto per intensità di emozioni, è la promozione dalla B alla C. Andare in A rappresenta qualcosa di fantastico, ma il salto tra i cadetti è inarrivabile. Fu una stagione pesante, culminata da una parte nella tensione del ritiro pre Reggio Calabria, in positivo con la gioia liberatoria post Paganese. Momenti intensi e bellissimi, frutto di lavoro faticoso e certosino”.

CALCIATORI AMICI. “Ho legato tanto con Checco Lepore. Avere un salentino come capitano vale molto, e poi mi ha aiutato tantissimo perché nel nostro lavoro avere una mano dai capitani è importanti. E poi Cosenza, Torromino, o più in generale tutti i componenti della promozione del salto in Serie B”.

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28 giorni fa

Ma.se tre anni fa esultava nella panchina del Bari ….
Ma bu le scerrati le.cose?.

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Juan Alberto Barbas

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