La lezione di Lecce-Lazio: lottando come lupi affamati ci si può salvare

Nel match di ieri abbiamo visto finalmente una squadra grintosa, coraggiosa, pronta a gettare il cuore oltre qualsiasi tipo di ostacolo. Solo così il sogno può divenire realtà.

Ooooohhhh, finalmente. E’ quello che abbiamo pensato un po’ tutti ieri quando, diversi minuti dopo il fischio finale, ci siamo resi conto di quello che era accaduto. Il Lecce è tornato alla vittoria. Lo ha fatto veramente, e quasi 5 mesi dopo quel 15 febbraio, quando la Spal si arrese al destro chirurgico di Majer. Le testate vincenti di Babacar e Lucioni, la serata-no di Immobile, le prodezze di Gabriel. Sono tanti i fattori che hanno contribuito a decidere il match. Ma, per arrivare ad un risultato frutto non certo del caso, uno su tutti è stato determinante poiché mancato nelle precedenti uscite: il Lecce ha messo sul campo due attributi giganti.

I giallorosso hanno lottato come animali, anche se così suona male. Più adeguato dire da leoni, ancor meglio da lupi. Eccoli, finalmente, i lupi giallorossi. Quanto ci sono mancati! Era da tempo che non vedevamo il Lecce giocare bene, questo sì, ma non era la poca efficacia offensiva (a dir la verità 6 gol fatti in altrettanti match giocati non erano nemmeno bottino troppo malvagio) a preoccupare.

La squadra prendeva troppi, troppi gol. E lo ha fatto certo anche perché non vanta in rosa i migliori difensori del campionato. Ed anche per qualche errore tattico di mister Liverani. Ma lo ha fatto soprattutto perché non ci ha messo sul campo la giusta grinta, rabbia, verve agonistica per sopperire a delle mancanze che ha sempre avuto. Ma che, spesso e volentieri fino a metà febbraio, è riuscita a far passare in secondo piano.

In primo c’è, ci deve essere sempre la consapevolezza di avere alle spalle una delle tifoserie più calde d’Italia. Di avere sulle spalle una maglia che pesa, una maglia importante, riportata in A grazie ai sacrifici di un club che ha faticato tantissimo per tornare grande. Ecco, se c’è una lezione su tutte che Lecce-Lazio ci ha dato, è che sì, i giallorossi sono quella neopromossa che ha sorpreso per mentalità e gioco propositivi. Ma che, senza quella voglia di soffrire senza mai abbassare la testa, pur venendo messi sotto torchio da avversari di caratura superiore dal primo all’ultimo istante di gioco, non si va da nessuna parte. Al contrario, con lotta e cuore l’obiettivo salvezza sarà sempre meno lontano.

Redazione

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6 anni fa

Forza Lecce!

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6 anni fa

quelle sono le basi che non possono mancare

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