Una retrocessione e poi la pronta risalita in A, tra chi ci è riuscito c’è il difensore Diamotuene che ha analizzato il momento della squadra
RIVOLUZIONE. “Dopo la retrocessione, ci. fu un ricambio molto marcato. Andarono via quasi tutti i calciatori più in vista fu scelto Zeman come allenatore. Le cose, però, non andarono bene e nel mercato di riparazione furono ingaggiati elementi di assoluta caratura. Questi innesti non furono sufficienti per risalire la china, in quanto eravamo troppo attardato, ma costituirono la base della formazione, che poi + tornata in massima serie nell’annata successiva”.
AFFETTO. “Il mio cuore è e sarà sempre giallorosso, in quanto nel Salento sono cresciuto sino ad arrivare sul palcoscenico maggiore. Inoltre, quella giallorossa è la compagine nella quale ho militato più a lungo. Spero che la società riesca a regalare nuovamente la massima serie ai tifosi. Conquistare immediatamente la promozione, comunque è sempre difficile e lo sarà maggiormente nel prossimo torneo, in quanto ci saranno tanti club ambiziosi. Oltre a Lecce, Brescia e Spal, le tre retrocesse, penso all’Empoli ed al Frosinone e soprattutto alle neo-promosse Monza e Reggina, che stanno facendo investimenti importanti, puntando su nomi altisonanti”.
PANTALEO CORVINO. “Il direttore è un salentino che, dopo avere fatto bene nella propria terra, si è ripetuto con altri sodalizi e che ora si è messo di nuovo a disposizione del Lecce. Assicurandosi il suo lavoro, il Presidente Sticchi Damiani ha messo a segno un grande colpo. Toccherà a direttore , con la sua consumata abilità, mettere su un organico di spessore da affidare a mister Corini, che è un allenatore preparato per provare a risalire subito in A”.
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Mueri Diamoutene,Lecce nu llu nominare propriu!
Cittu barese
Vi dimenticate che i calciatori sono professionisti per loro e un lavoro
Vaffanculu alli muerti tua te e bari
Ba saltella cu li baresi scarparo