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QdP – Brio: “Niente Var in B: l’assenza di tecnologia ha un costo. Quel gol annullato era validissimo…”

sergio brio

L’ex calciatore giallorosso Sergio Brio analizza al Quotidiano di Lecce (intervista di Antonio Imperiale) la sconfitta giallorossa in terra lombarda.

IN B MANCA IL VAR.L’assenza di tecnologia ha un costo. Quel gol annullato era validissimo. Ed il pareggio magari avrebbe accresciuto l’autostima della squadra”.

BRESCIA-LECCE 3-0. «I campionati rivelano le proprie verità dopo due-tre mesi. Adesso qualsiasi analisi, qualsiasi proiezione possibile, sarebbero affrettate. Una sconfitta in questa fase ci può stare, magari senza drammatizzarla. Il Lecce ha costruito una discreta squadra, per indovinarne il futuro bisogna vederla giocare a lungo. Di certo nella partita di Brescia, la formazione schierata evidenzia la forte contraddizione nel reparto difensivo. Era stato il punto debole della passata stagione, con passivi da record, e ce lo si è ritrovato con quasi tutti gli stessi componenti. Una conferma che lascia un po’ perplessi. Dobbiamo vedere all’opera i giovani nazionali, Dermaku, dal quale ci si aspetta molto, e Adjapong. L’offensiva bresciana si schiacciava direttamente sulla difesa. Nella zona centrale il Lecce ha ceduto sul piano del contenimento”.

CASO TACHTSIDIS.Per avere il quadro definitivo in vista delle diverse scelte possibili, si deve sciogliere al più presto il Tachtsidis. Non accetto che i calciatori possano fare carta straccia di un contratto. Il Lecce avrebbe rispettato gli impegni contrattuali anche nell’ipotesi di prestazioni magari non all’altezza da parte del giocatore. Il Lecce è una società che ha sempre pagato, cosa davvero non da poco, ha un presidente con tanta voglia di tornare in serie A. Non può essere accettata una scelta unilaterale, da parte dei calciatori. Situazioni del genere peraltro rischiano di avere ripercussioni sulla serenità dello spogliatoio, oltre che sulle scelte del tecnico, che ha bisogno di tutti per calibrare al meglio schemi e moduli e trovare gli equilibri necessari, capaci di rendere anche più incisivo il gioco offensivo. Saranno preziosi i Mancosu, i Paganini, i Coda. Sarà bene comunque uscire subito fuori da ogni equivoco. Ci vuole serenità perché quando retrocedi devi riprendere l’abitudine a lottare, a correre, l’allenatore ha bisogno di una squadra da battaglia, con la personalità che le consenta di giocare alla pari con tutti».

MERCOLEDI’ LECCE-CREMONESE. «Gara difficile, la Cremonese inopinatamente sul fondo vuole portarsi subito in altre acque. Il Lecce per tornare in A dovrà contendere l’obiettivo al Chievo, al Cittadella che gioca molto bene, al Brescia, all’Empoli, al Frosinone. Non sarà una passeggiata di salute. Perciò è già importante non mollare altro terreno e soprattutto vestirsi di personalità”.

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