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Mancosu-Lecce, un prolungamento per ripartire ancor più uniti

Il prolungamento ratificato in mattinata, con scadenza 2023, chiude le incomprensioni tra il capitano e la società. Ora, testa al campo e a un campionato in cui il Lecce potrà dire la sua.

Marco Mancosu prolunga con il Lecce fino alla fine della stagione 2022/2023. Il sardo vestirà giallorosso fino ai 34 anni, mettendo così un altro tassello sulla sua permanenza nel Salento, in una città dove, assieme alla famiglia, si trova benissimo. Lecce lo ha adottato dall’estate del 2016, quando arrivò dalla Casertana, e con il Lecce ha scalato i livelli del calcio italiano trovandosi ad essere decisivo a suon di gol in tre categorie diverse in altrettante stagioni al Via del Mare.

La retrocessione dell’agosto scorso ha costretto, fisiologicamente, il 32enne a dei bilanci. I 14 gol in Serie A, con l’infallibilità dal dischetto tenuta quasi fino alla fine, lo hanno portato alla ribalta del massimo campionato. Gli estimatori, tra cui l’amato Cagliari, terra e squadra in cui è cresciuto, si sono avvicinati sì ma non con un’offerta sufficiente a convincere Pantaleo Corvino. Il passaggio di consegne in panchina tra Liverani, l’allenatore che lo ha accompagnato fino al grande calcio, e Corini, necessitava di un adattamento che si sta raggiungendo pian piano.

Il simbolo di questo nuovo corso pronto ad iniziare da oggi è l’ultima apparizione ufficiale di Mancosu con il Lecce. Fascia di capitano al braccio, maglia verde con l’ulivo, simbolo di un popolo racchiuso sportivamente attorno alla sua creatura principale, e una prestazione sontuosa. Mancosu ha ballato e fatto ballare la difesa dell’Entella entrando anche nel tabellino dei marcatori. Come? Con un rigore “alla Mancosu”: rincorsa e saltello prima della battuta vincente.

Le polemiche e i contrasti con la società, nati dopo l’ermetico “RISPETTO” pubblicato sui social, sembrano acqua passata. Era il 10 ottobre quando Mancosu, da capitano, si presentava in conferenza stampa con il presidente Sticchi Damiani e il direttore tecnico per ammettere i suoi errori. Mettendoci la faccia. “Abbiamo parlato, sono contentissimo e spero che la nostra situazione si concretizzi in un prolungamento per chiudere qui la mia carriera -dichiarava il centrocampista poco più di un mese fa-. Mi preme fare ciò, ho un rapporto viscerale con questa terra e credo che la società avrà volontà di chiudere una storia d’amore. Nelle storie d’amore ci sono delle incomprensioni, ma la gente che si rispetta trova sempre una quadratura del cerchio”. Da stamattina una quadratura in più c’è. Mancosu e il Lecce vanno avanti. Parola al campo.

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