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GdM – Melara: “Lecce-Venezia è sfida tra giganti. Occhio al duello Coda-Forte!”

L’ex calciatore giallorosso Fabrizio Melara parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) del Lecce di oggi e della prossima sfida che attende i giallorossi, quella di sabato alle 14 in casa contro il Venezia.

Oggi Melara gioca nell’Atletico Terme Fiuggi, in serie D, ma è stato anche compagno di Coda al Benevento e di Francesco Forte, attaccante del Venezia, nella Juve Stabia.

MASSIMO CODA.Massimo è da alcuni anni sulla breccia. È una punta forte e completa, di piede, di testa, in acrobazia. Gioca un tutto campo.  Sa tenere palla per fare salire la squadra. Insomma, è un attaccante abituato a fare bene nelle compagini allestite con l’intento di puntare al primato, come è il Lecce”.

FRANCESCO FORTE. «Francesco è più 9 giovane ed ha segnato tanti gol (17, ndr), per la prima volta, nella scorsa stagione, con la Juve Stabia. È un centravanti vecchio stampo, abilissimo in area di rigore. È mancino, ma calcia bene a pure di destro. È bravo di testa. Sa prendere il tempo al difensore, o anticipando il tiro o il movimento. Nel 2019/2020 è cresciuto nella capacità di partecipare alla manovra d’assieme, in quanto mister Caserta gli chiedeva di fungere da collegamento tra i reparti. Insomma, ha qualcosa meno di Coda, ma va guardato a vista, perché è molto pericolo”.

LECCE-VENEZIA. «Su ambo i fronti, ci sono diversi calciatori in grado di incidere nell’economia del match. Penso, ad esempio, a due centrocampisti: Marco Mancosu tra i salentini e a Mattia Aramu tra i veneti. L’undici giallorosso è destinato ad essere protagonista sino in fondo ed ha carte di rilievo da giocare in chiave promozione. Ha tutto per tornare immediatamente in A, anche se il campionato è altamente competitivo, ricco di complessi di spessore. Ci sono tanti uomini, dei quali sono stato compagno di squadra Mister Corini può contare su un organo di elevatissima qualità».

VENEZIA DI OGGI. «Non mi sarei aspettato che i neroverdi iniziassero tanto bene. Invece, si stanno facendo apprezzare. Li ho visti all’opera. Sono organizzati, esprimono un buon calcio. Si capisce che sono ben allenati. Penso ci siano i presupposti per assistere ad un incontro interessante, anche perché sia ​​il Lecce che il Venezia sono in palla e hanno fiducia nei propri mezzi».

CHIEVO VERONA-LECCE 1-2. «Decisivo è stato il mio amico Pippo (Falco, ndr). Sono contento per lui. Lo merita. È un giocatore di un’altra categoria ed è in grado di rivelarsi determinante, sia subentrando a partita in corso che scendendo in campo dal primo minuto. È importante avere un organico ampio ed omogeneo nella qualità ed il Lecce lo ha».

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