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GdM – Casale: “In Calabria partita complicata. Possibile protagonista? Coda è micidiale in B”

Stefano Casale, in qualità di doppio ex di Reggina e Lecce, parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio calò) della partita tra calabresi e salentini.

DOPPIO EX DI REGGINA E LECCE. «In carriera, ho centrato due volte la promozione dalla B alla A con la casacca del Lecce ed una volta con quella della Reggina.  Quindi, sono legato da bellissimi ricordi sia alla piazza salentina che a quella calabrese. In giallorosso, però, ho vissuto più stagioni, dal 1996/1997 al 1998/1999, giocando anche in massima serie, mentre in amaranto sono stato solo nell’annata agonistica 2001/2002. Sabato, le due formazioni si sfideranno al “Granillo” di Reggio Calabria e ad avere le carte migliori da giocare è senz’altro il complesso allenato da Corini, che è decisamente forte, attrezzato per puntare in alto».

LECCE DI OGGI. «In questa stagione, ho visto spesso in azione il Lecce. Mi ha fatto quasi sempre un’ottima pressione, esprime un calcio divertente, ha idee e tanta personalità. Sino a questo momento ha incassato qualche gol di troppo, ma sono convinto che si tratti di un problema che verrà risolto, con i giusti accorgimenti e con il lavoro. Del resto, i giallorossi hanno cambiato allenatore ed anche diversi componenti dell’undici-base ed inoltre hanno pagato il dazio che quasi tutti gli schieramenti pagano dopo una retrocessione, ma sono ampiamente in corsa per la promozione».

REGGINA DI OGGI. «Considerati i proclami della vigilia, sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di più di ciò che ha fatto sino ad oggi. Ma gli amaranto hanno comunque di gran lunga minore qualità rispetto al Lecce. Sabato prevedo che i calabresi scenderanno in campo con un atteggiamento molto guardingo.  Lasceranno l’iniziativa nelle mani dei salentini che, d’altro canto, hanno la propensione a cercare di imporre sempre il proprio gioco.  Insomma, la Reggina proverà a sfruttare gli spazi che Mancosu e compagni le concederanno. Del resto, questo è stato il motivo dominante di molti dei match disputati dai giallorossi».

CHE PARTITA SARA’? «Il team diretto da Baroni punterà molto sull’agonismo e su alcune individualità di spicco che ha a disposizione, mentre il Lecce cercherà di fare valere la propria superiore caratura. Questo non significa che per i salentini sarà una gara facile da interpretare. Tutt’altro. In serie B di partite semplici non ce ne sono e per approdare in massima serie occorre grande continuità di rendimento».

POSSIBILI PROTAGONISTI? «Massimo Coda è un attaccante micidiale per la categoria. In area di rigore sa liberarsi al tiro come pochi. Ha senso della posizione, vede la porta, sa dettare il passaggio e soprattutto segna tanto. Con un collettivo come quello del Lecce a disposizione è in grado di stabilire il proprio record di gol in una stagione. Per la Reggina, sarà lui il pericolo numero uno, ma non l’unico».

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