Pablito-gol, numeri ed emozioni del simbolo del nuovo corso Lecce

A regalare i tre punti al Lecce dopo quattro partite senza vincere è stato ancora il giovanissimo attaccante spagnolo. Per la prima volta in campo dal 1′, Pablito ha dimostrato di poter essere graffiante anche con un minutaggio maggiore.

Aggiornate i numeri, prego. Pablo Rodriguez tocca quota 4 reti in 213 minuti spalmati su 6 presenze complessive. Un gol ogni 53′ di gioco. Il dato, pur alleviatosi dopo i 48′ a gol prima di oggi, mantiene ancora i connotati della straordinarietà. Nell’intero contesto italiano, solo Luis Muriel compete con la media-gol di Pablito, attore protagonista anche del pareggio con il passaggio a pelo d’erba deviato nella propria porta da Castagnetti. Al di là dei numeri, Rodriguez colpisce per mentalità in campo, diversa rispetto a tanti atleti.

Sarà per i tanti anni passati nel settore giovanile del Real Madrid, stando fianco a fianco con campionissimi, sarà per gli insegnamenti avuti da Raùl, suo tecnico nei blancos che hanno vinto la Youth League, ma Rodriguez colpisce per voglia di rivitalizzare anche i palloni che sembrano persi. In queste prime partite con il Lecce, succedute a un periodo negativo per il ragazzo tra Covid e problemi fisici, l’attaccante nonostante la giovane età sembra essere un esempio di sacrificio e concentrazione fuori dal comune.

Acquistato a titolo definitivo dopo lo svincolo dal Real, Rodriguez è alla prima esperienza tra i pro dopo la trafila con le merengues. Il suo arrivo, ratificato con un contratto quinquennale, personifica l’intento dell’Unione Sportiva Lecce. La squadra dovrà cambiare pelle, dopo la progressiva fine del ciclo doppia promozione più salvezza sfiorata, poggiandosi sul desiderio di giovani di prospettiva, per patrimonializzare e assicurare nuovi profili all’allenatore. La copertina odierna è tutta per Pablito, anche se a centrocampo crescono pian piano Hjulmand e Bjorkengren e, in difesa, anche Gallo si è ben disimpegnato alla prima gara da titolare.

Corini si coccola il suo giovane attaccante. Il tecnico ha ammesso di aver abbondato con il minutaggio concessogli. L’evenienza però ha permesso la stoccata, arrivata al 54′, circa un quarto d’ora prima della sua sostituzione per far posto a Pettinari. Rodriguez è ancora lontano dalla migliore forma fisica, e, quando si registrerà anche una condizione ottimale, sarà difficile rinunciare ai suoi insierimenti.

Un’idea deve entrare anche nelle menti dei tifosi. Se è sì difficile perseguire il successo fulmineo dopo aver costruito un progetto triennale, dall’altra parte bisogna dire che sono innegabili i margini di crescita che i ragazzi del “nuovo” Lecce hanno. Il calcio, però, vive anche di emozioni e simboli. Pablito Rodriguez, molto attivo sui social, cerca di conquistare i tifosi anche con i gesti quotidiani. La sua esultanza con indice e pollici aperti con le mani strette di fronte al viso potrebbe diventare il gesto più gettonato che i nostri ragazzi cercheranno di emulare in campetti e scuole calcio. La passione si costruisce anche con questi piccoli gesti, il cammino è lungo, ma con un’identità più forte si cresce meglio.

Redazione

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17 Commenti
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Vito
5 anni fa

Tranquilli corini riuscirà a rovinare anche questo gioiello.
Via corini

Giuseppe Guido
5 anni fa

Mi richiama molto Inzaghi, sempre al limite del fuorigioco.

Commento da Facebook
5 anni fa

A lecce abita va troalu

RosarioBiondonelcuore
5 anni fa

Lo avevo detto in tempi nn sospetti (appena arrivato) che questo ragazzo era un fuoriclasse, perché di questo stiamo parlando.
Per la sua tecnica,velocità, aggressività agonistica, fiuto del goal e classe mi ricorda il primo Pato nel Milan, ed ho detto tutto.

Gianni
5 anni fa

È veramente fortissimo…solo i predestinati riescono a fare ciò a soli 19 anni⚽

Sempregiallorosso
5 anni fa

È davvero incontenibile mi ha fatto ritornare l’entusiasmo che i vecchi Matusalemme mi stavano spegnendo.
Grazie Pablito.

Bar BIGGI
5 anni fa

Mi chiedo come una societa come il REAL lasci andare un campioncino come lui,,e faccio i complimenti a CORVINO per questa invenzione,,,ma LUI e questo,,,come anche YULMAND,,, e sono sicuro che CORVINO ha le idee piu chiare su YALCIN,,,quando recuperera DERMAKU credo che vedremo un buon LECCE,,,MIX di giovani e piu esperti,, QUINDI NESSUNA CRITICA A MANCOSU E TACXIDIS,,,

Corrado
5 anni fa
Reply to  Bar BIGGI

Condivido ogni parola

Rico
5 anni fa
Reply to  Bar BIGGI

Chi critica Mancosu e Tac è solo un ingrato.. qualche settimana fa erano sugli altari..
Condivido ogni tua parola ?

Vito
5 anni fa
Reply to  Rico

Tacsidis grazie ai suoi retropassaggi ci ha fatto retrocedere in B.
Tutto dimenticato vero? Il mostro è Falco x voi.
Avete una coscienza?

Manuel
5 anni fa
Reply to  Vito

Scemo proprio per lui due anni fa siamo saliti in serie a!

Commento da Facebook
5 anni fa

Lasciamo crescere con la maglia giallorossa. Non credo che si muova presto da Lecce, almeno un paio d’anni e poi faremo una plusvalenza importante per il futuro e la crescita del club ?❤??

Commento da Facebook
5 anni fa

Un ragazzo di buone prospettive una media gol che fa pensare che a grossi margini di miglioramento la paura che serpeggia tra i tifosi leccesi x quanto giocherà a Lecce?? fa già gola a molti club spero da tifoso che vada via il più tardi possibile con una bella promozione in serie A

Damiano
5 anni fa

Semplicemente.. un predestinato…?????❤?

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