Il nuovo allenatore del Pescara, subentrato a Breda, affronterà, nella sua prima gara casalinga da tecnico biancoazzurro, la compagine più incrociata in carriera.
Gianluca Grassadonia fa doppia cifra con il Lecce. Sabato, diventeranno dieci le partite tra l’ex difensore del Cagliari e i salentini. In nove precedenti, però, il Lecce è stato spesso indigesto. Passando in rassegna gli incontri si nota un’unica affermazione delle squadre allenate da Grassadonia. Il 4 ottobre del 2014 il Messina batté il Lecce di Franco Lerda tra le mura amiche del San Filippo. Al vantaggio leccese di Moscardelli risposero Orlando, l’eterno bomber Giorgio Corona, passato anche dal Tricase nella sua lunga carriera suggellata dal passaggio in A al Catania e Pepe. Fu la vendetta servita fredda dopo il primo incrocio, risalente alla stagione 2009/2010: Grassadonia fu il traghettatore di una Salernitana che chiuse poi all’ultimo posto e all’Arechi il Lecce passò per 1-2.
Alla vittoria in terra messinese, segui il k.o. del ritorno. Nei quattro precedenti con la Paganese, divisi tra Lega Pro 15/16 e 16/17, due pareggi al Marcello Torre di Pagani e due sconfitte nel Salento. Ad agosto 2017, Grassadonia, passato alla Pro Vercelli, incassò poi la sconfitta estiva in Coppa Italia (doppio Di Piazza e Firenze). L’ultimo incrocio, infine, due anni fa, con Grassadonia alla guida del Foggia. Allo Zaccheria, i Satanelli di Grassadonia andarono in vantaggio contro il Lecce di Liverani grazie a Deli e Tonucci, ma Mancosu e La Mantia riequilibrarono la contesa e la gara risultò spettacolare.
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