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Zan is back: grinta, classe…e che zeppola! Riecco Majer come l’abbiamo conosciuto

Lo sloveno è tornato protagonista nel centrocampo del Lecce dopo il turno di “pausa” con l’Entella ed un periodo altalenante.

Tra le più belle indicazioni e sorprese che la sfida con la Reggiana ci ha lasciato, c’è il ritorno ad esprimersi sui suoi livelli di Zan Majer. Il centrocampista sloveno, sorpresa nell’anno dell’ultima promozione e tra i migliori della stagione di Serie A, al ritorno in B è stato tra quelli che maggiormente hanno pagato la caduta, sotto più profili. Il classe 1992 ha infatti tardato a riadattarsi in un campionato più di lotta e meno di qualità rispetto ad una A che lo aveva visto sempre sul pezzo, oltre ad una lieve carenza di stimoli tutto sommato fisiologica per chiunque faccia un salto al contrario.

A ritardare il suo adattamento fu l’equivoco tattico che portò ad una sua iniziale prova come regista, subito tramontata per carenza di risposte positive ma anche per il ritorno in auge di un big come Tachtsidis. Così, dopo un po’ di riambientamento e qualche a tacco lo Zar si è pian piano ritrovato almeno come posizione, poi anche come continuità di prestazione. Continuità ma non qualità, a dirla tutta, perché se da spalla dei giovani Hjulmand e Bjorkengren Majer non ha demeritato, non ha nemmeno però fatto vedere il meglio di sé.

I tifosi leccesi che tanto hanno saputo apprezzarlo negli anni ne conoscono bene generosità, intelligenza tattica, abilità nel palleggio e soprattutto equilibrio nel coniugare interdizione e pericolosità offensiva. Corsa e capacità palla al piede: un prototipo di centrocampista moderno che ha ampiamente dimostrato, in passato, di essere da Serie A. Cosa che purtroppo non gli era ancora riuscita quest’anno.

Ieri a Reggio Emilia invece riecco grinta nella rottura della manovra avversaria, classe nel palleggio ed una zeppola di destro sotto l’incrocio a gonfiare la rete e fargli tornare il sorriso. Ora sta a lui, con caparbietà e mentalità, dimostrare che quello attraversato è stato solo un brutto periodo e che i suoi livelli sono ben altri. Sono quelli dimostrati sui campi del massimo campionato.

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