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CdS – Meccariello: “In caso di promozione sono pronto a pedalare insieme a Lucioni”

Il difensore giallorosso parla a Il Corriere dello Sport (intervista di Giuseppe Andriani).

CORINI. «È una persona molto preparata, lavora tantissimo, ha grande dedizione. Bisogna dargliene atto. Vediamo che quando non riusciamo a vincere alcune partite è il primo a starci male. Ci tiene tantissimo a far bene, così come noi. A volte riusciamo a dimostrarlo e a volte meno, ma questa squadra vuole sempre fare bene e secondo me si vede».

3 ANNI A LECCE: MAI PENSATO DI ANDARE VIA? «Dico la verità: nella prima parte di questa stagione non mi sono sentito particolarmente importante. Credo sia stata una sensazione personale, so che per dare tutto devo avere la fiducia, mi conosco. E in quel momento forse sentivo di giocare per la sfortuna degli altri. Poi ho avuto un colloquio con il presidente, con il direttore, ci siamo parlati tra persone per bene e questo mi ha fatto svoltare, anche a livello psicologico. Tant’è vero che poi dopo quei colloqui ho anche rinnovato il contratto. Per me è stato un momento centrale, con un assoluto valore positivo. E queste prestazioni sono la conseguenza».

TRA DUE SETTIMANE 30 ANNI. «Ho vissuto certe emozioni qui che non avevo mai vissuto. Vincere un campionato ti lascia qualcosa di indelebile. A volte guardo sullo smartphone alcuni video di quell’annata, di quella cavalcata. Certe cose non le dimenticherò mai. Spero soltanto di poter essere d’aiuto ai giovani, adesso. Abbiamo tanti stranieri, ad esempio, a cui cerchiamo di far capire cosa voglia dire giocare nel Lecce, giocare al Via del Mare, perché non hanno mai vissuto lo stadio pieno».

ASSENZA DI TIFOSI, QUANTO MANCANO? «Tante squadre qui vengono a chiudersi, ad esempio, e questo ci penalizza. La pressione del tifo può aiutarti a scalfire questo atteggiamento. A volte non siamo riusciti a scardinare le difese, in tutta onestà credo che con l’aiuto del pubblico probabilmente avremmo fatto qualche gol in più in casa. I tifosi ci avrebbero sicuramente aiutati nel semplificare alcune situazioni complicate, contro squadre chiuse. Quindi si, ci mancano anche per questo».

COSA PROMETTE IN CASO DI A? «Prometterei qualsiasi cosa pur di tornare in Serie A con questa maglia. L’obiettivo vero è quello di dare una gioia vera ai nostri tifosi. L’anno scorso siamo retrocessi e secondo me senza il Covid saremmo rimasti in Serie A».

LA PROMESSA? «Sarei disposto a tutto. Magari affianco Lucioni nella pedalata che vorrà fare. Ci vado anch’io, dai (sorride, ndr)».

Qui la prima parte dell’intervista.

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