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Finalmente Pettinari in gol! Il contributo fino a fine stagione e poi? (VIDEO)

Alla 31°presenza con la maglia del Lecce (28°in Serie B), l’attaccante romano centra la prima rete, giunta nel momento più positivo della militanza in giallorosso, fatta sinora perlopiù di incomprensioni e divorzi mancati. Ora, però, l’inappellabile verdetto del campo potrebbe cambiare qualcosa.

Stefano Pettinari si sblocca e entra nella cooperativa del gol del Lecce (16 giocatori a segno in campionato, 17 contando anche la Coppa Italia) in uno dei momenti più importanti del campionato. Il bis di vittorie dopo l’exploit di Reggio Emilia giunge alla terza partita consecutiva da titolare del numero 20. Il classe 1992 sta acquisendo una continuità d’impiego mai avuta nel Salento: tre gare dal 1′ senza stop Pettinari le aveva accumulate all’inizio del campionato 2018/2019, quando, voluto fortemente da Fabio Liverani, voleva ripetere a Lecce i numeri raggiunti grazie a Zeman con il Pescara. Il boemo, insieme all’ex condottiero del Lecce, ha creduto fortemente nelle qualità di Pettinari, esaltatosi soprattutto l’anno scorso con i 17 gol a Trapani.

ANCORA LECCE. Il fallimento della società siciliana ha riportato Pettinari a Lecce. Il bomber, dopo la burocrazia tra società legata agli adempimenti contrattuali di un trasferimento, appunto da Lecce a Trapani, andato in fumo per inadempienze dei granata, si è ritrovato a rientrare in una piazza, quella salentina, dove la prima esperienza fu tutt’altro che positiva. Con lo stesso trend si è imperniata un’ampia fetta di questo campionato. Pettinari, in entrambe le sessioni di calciomercato, era in uscita, ma nessuna squadra è riuscita a intavolare l’accordo. Corini ha integrato il centravanti nel novero delle sue punte, chiamandolo in causa spesso a partita in corso fino all’esplosione di Pablito Rodriguez. Pettinari, finito fuori dai radar (anche) in previsione del calciomercato invernale.

NON DOVEVAMO SALUTARCI? A gennaio, però, tanti accostamenti e poca sostanza. Cremonese, Pordenone, SPAL, Brescia e Cosenza non hanno mai chiuso il cerchio per la punta, rimasta così a Lecce da separato in casa con un contratto in scadenza a giugno 2021. Le alternative erano due, lottare per il reintegro a pieno regime sul taccuino di Eugenio Corini o sei mesi in tribuna da elemento esterno. Il Lecce e Pettinari si sono accordati per la prima opzione con tanto di puntualizzazione di Pantaleo Corvino e la caratura del calciatore ha fatto il suo. Dopotutto, nel calcio il giudizio del campo incide ancora tantissimo.

L’ACCELERATA. Pettinari è stato il primo cambio del duo Coda-Rodriguez e, curiosamente, è proprio con Pablito che Pettinari ha disputato la prima partita da titolare al Via del Mare di questo campionato. Lo 0-0 con l’Entella, gara dove il Lecce ha creato tantissimo senza capitalizzare, sembrava essere il punto più basso per il romano, impreciso da pochi passi in un’occasione che avrebbe potuto (e dovuto) regalare il gol. Nei quattro giorni tra lo 0-0 coi liguri e la netta vittoria in casa della Reggiana, Pettinari è riuscito a tradurre in ottime giocate la fiducia di Eugenio Corini. Il gol, soltanto sfiorato al Mapei Stadium, è infine giunto nel 4-2 col Chievo. Proprio al 29enne è spettato l’ultimo tocco di un’azione magistrale, espressione dei comandamenti che Corini sta cercando di insegnare ai suoi ragazzi.

SCENARI. “Non ho mai detto che è un calciatore fuori rosa -chiosava il direttore tecnico il 4 febbraio-, ma solo che non rientra nei nostri piani in ottica futura. Ribadisco che è un calciatore a disposizione dell’allenatore”. Un mese dopo, il rendimento di Pettinari, libero di accasarsi con qualsiasi squadra vista la scadenza vicina, potrebbe indurre a ulteriori valutazioni la società, di concerto con lo staff tecnico. Ciò che preme in questo momento però è ben lontano da contratti, clausole e destini da esaminare. Pettinari vorrà recuperare il tempo perduto in zona gol e segnare ancora. Per il Lecce, per un giusto tornaconto personale, per ritornare in auge dopo Trapani e per sognare la prima promozione in A (categoria in cui conta 6 presenze con il Pescara e 1 con la Roma). L’ordine dei fattori appena descritti? Fatelo voi.

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