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QdP – Di Marzio: “Questo Lecce è una Ferrari, la piazza più forte della serie B”

L’ex allenatore del Lecce Gianni di Marzio parla a Il Quotidiano di Puglia (intervista di Antonio Imperiale) del cammino dei giallorossi fino ad oggi.

IL LECCE VERO E’ QUESTO. «Finalmente il Lecce che mi aspettavo, bello, compatto, autorevole, padrone del campo, irresistibile sotto la porta avversaria, la piazza più forte della serie B. Il Lecce vero è questo, quello di questi ultimi tempi, quello che vince a Venezia e Frosinone, che infila vittorie e gol senza pause, che viaggia adesso a vele spiegate verso la serie A».

SOCIETA’ FORTE. «Sino a qualche mese fa ero deluso da quel Lecce che prendeva tanti gol, che infilava solo pareggi, che rischiava di ritrovarsi ai margini della zona play off. Poi la svolta che mi aspettavo, probabilmente per merito di una grande società che ha saputo gestire quella fase critica. Saverio Sticchi Damiani ed i suoi, con l’apporto di Corvino, hanno saputo indirizzare la situazione nel verso giusto.  E i valori dei giocatori hanno trovato tutti la giusta combinazione, Corini ha esaltato il suo 4-3-1-2, ha tirato il meglio dai rinforzi arrivati ​​a gennaio. Penso a Hjulmand, che già conoscevo dalla Danimarca, elegante, forte, un playmaker come ce ne sono pochi, uno da Juventus che il Lecce saprà investire meglio di come la Fiorentina sta gestendo l’altro gioiello di Corvino, Vlahovic. A gennaio è arrivato anche uno come Maggio: a 39 anni sembra ancora un ventenne, ha portato la sua esperienza prestigiosa al servizio della squadra, che di gente carismatica aveva già, per esempio, Lucioni. Maggio lo conosco sin dai tempi di Vicenza, è predestinato a fare l’allenatore. Corini ha saputo gettare nella mischia i ragazzi della linea verde, nel momento di flessione degli storici leader come Mancosu e Tachtsidis, i quali però, come il greco ha ampiamente fatto vedere a Frosinone, sono tutti lì come sempre, preziosi, per un campionato che saprà far sentire tutti importanti, tutti utili sino alla fine».

RODRIGUEZ. «E poi c’è quel ragazzo, Rodriguez, che Corvino abilmente ha saputo portare dalla cantera del Real Madrid. Da grande calciatore il gol segnato al Frosinone. Ha classe pura, grande tecnica, deve trovare la continuità. Anche lui è destinato a grandi scenari. E Pettinari è importante per la manovra offensiva, e c’è anche Stepinski e magari aspettiamo Yalcin».

CORSA PROMOZIONE? «Il Lecce sul piano individuale è la più forte di tutti. Corvino ha varato una Ferrari vincente. È una corazzata alla quale Corini adesso ha calibrato il motore. La corsa delle ultime otto partite? Servirà pensare solo a se stessi. La Serie A sarebbe un grande successo per tutti».

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