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GdM – Giannini: “Il Lecce può farcela. Deve crederci e raccogliere il più possibile in queste ultime partite”

L’ex calciatore giallorosso Giuseppe Giannini parla, a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Fabio Casilli), del Lecce di oggi, del campionato cadetto e della sfida di sabato contro il Cittadella.

LECCE DI OGGI. «Il Lecce può farcela. Deve crederci e raccogliere il più possibile in queste ultime, fondamentali quattro partite».

SERIE B. «È un campionato difficile, come è quasi sempre stata la serie B. C’è una competizione ancora aperta per la conquista del secondo posto. E il Lecce, con un allenatore molto bravo, con tanti giocatori interessanti, con una buona squadra, sta facendo appieno la sua parte».

SABATO LECCE-CITTADELLA. «Il Cittadella è squadra rognosa e vuole restare nella griglia dei playoff. Certo, il Lecce ha ben altre motivazioni e vuole ottenere la promozione diretta. Quindi deve giocare con la bava alla bocca, e fare risultato pieno in casa. Se la mette sulle corde giuste, ce la farà sicuramente».

POI SALERNITANA-MONZA. «Salernitana-Monza è una partita equilibrata, aperta a ogni risultato. Ma il Lecce deve fare il suo percorso, a prescindere da cosa arriverà da quello scontro diretto.  Del resto, la B è imprevedibile. Per questo, secondo me, il Lecce dovrebbe vincere le due gare in casa con Cittadella e Reggina e pareggiare le altre due in trasferta a Monza e l’ultima a Empoli.  Ripeto: deve percorrere la sua strada con la giusta forza e le giuste motivazioni, tenendo il passo avuto finora. Perché, nelle ultime giornate, subentra anche l’aspetto psicologico, oltre a quello fisico».

IL SUO LECCE DEL 1998-99: QUALI SIMILUTUDINI? «Anche in quella stagione siam stati sempre a ridosso delle prime in classifica. E, nelle ultime giornate, devi far prevalere la freddezza, la tua esperienza».

GIOCATORE DETERMINANTE. «Beh, Coda mi sembra che stia giocando molto bene.  Ma anche Maggio sta facendo la sua parte».

CORINI. «Ci ho giocato contro diverse volte. Non ho un rapporto diretto con lui, ma lo conosco. E a Lecce sta facendo benissimo».

CORVINO. «Il direttore Corvino ora è a casa sua, per cui vuole fare bene anche lui. Conosce perfettamente il mondo del calcio e la sua esperienza è importante, è fondamentale soprattutto per i più giovani, che magari possono vivere con troppa tensione questo momento. Avere una persona con la sua esperienza vuol dire tanto. Poi lui è uno che pesca molto bene all’estero e questo è sempre stato il suo timbro riconoscibile. Ne ha presi tanti di giovani, che poi hanno fatto grandi cose».

RAPPORTO CON IL SALENTO. «A Lecce, cosi come a Gallipoli, c’è tanto calore da parte dei tifosi. Sono molto contento dell’esperienza che ho fatto li: ci sono stato benissimo e ho ricevuto un’accoglienza straordinaria. Un paio di anni fa sono tornato nel Salento e mi ha fatto molto piacere».

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