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Salernitana, Fabiani: “Non ci ha regalato niente nessuno, ci siamo sudati questo risultato”

Angelo Fabiani, direttore sportivo che ha portato la Salernitana in Serie A, parla a Tuttomercatoweb del campionato di B e della promozione.

PROMOZIONE. “La B bisogna viverla fino all’ultima giornata. Basta vedere che è successo in Monza-Brescia. Squadre importanti come Pescara e Cosenza sono retrocesse, è tutto imprevedibile. Futuro? Le sofferenze durano a lungo e le gioie fin troppo poco. Vedremo”.

SONO PAROLE DI ADDIO?Si chiude un ciclo importante, oltre il quale non credo si possa andare. Ovviamente mi riferisco alla categoria. Vorrei quindi ringraziare tutti i miei collaboratori, da Calaiò a Bianchi e il team manager Avallone. Il treno è arrivato al capolinea, non so chi salirà prossimamente sul mezzo”.

MERITI PROMOZIONE.Le valutazioni è legittimo che le faccia la proprietà. Vincere a Salerno ha un sapore diverso, anche se ho vinto pure da altre parti d’Italia. Però bisogna guardare in faccia la realtà. E come detto, ora il treno è arrivato al capolinea. Serie A? Una volta vinsi un campionato e poi decisi di partire dalla C. Il calcio è bello in ogni categoria. Anche se vincere a Salerno è tanta roba”.

CESSIONE SALERNITANA.È materia di avvocati e di chi detiene le quote della società. Noi ci occupiamo di ben altro. Sarebbe irriguardoso parlarne. Ci tengo a ringraziare tutta la città di Salerno, tutti i tifosi, scusandomi se a volte c’è stata qualche frizione che interpreterei come un fatto a difesa e tutela della società. Non c’è mai stata cattiveria, anzi. Mi auguro che con la Serie A si possa trovare quell’unità d’intenti che a volte è mancata”.

MERITI DI CASTORI.È l’usato garantito. Ha portato il Carpi in Serie A e forse se fosse stato in sella fino alla fine l’avrebbe anche salvato. Applica la semplicità e non si inventa niente. Castori è uomo pratico, umile, un padre di famiglia che ha saputo tirare fuori il massimo da questi ragazzi. Ha grossi meriti in questo campionato”.

LE ALTRE ERANO FAVORITE?Non avevamo qualcosa in meno di Lecce e Monza. I nostri giocatori sono bravi, fanno la differenza al di là del passato. Magari il prossimo anno diremo che Gondo è veramente forte. Ma bisogna avere la forza di andarlo a prendere. Non ci ha regalato niente nessuno, ci siamo sudati questo risultato. Il calcio non si fa con le figurine”.

CHI ANDRA’ IN A?Ai playoff si azzerano tutti gli equilibri. Non voglio dire la squadra, ma dico che ci sarà sicuramente una sorpresa”.

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