Come noto questa mattina, a Palazzo Carafa, il presidente dell’Unione Sportiva Lecce Saverio Sticchi Damiani e il dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune, Giovanni Puce, hanno firmato l’atto di concessione decennale dello stadio comunale “Ettore Giardiniero” alla società.
A riportare i dettagli è stato il Comune di Lecce attraverso un comunicato stampa. Con la firma, l’iter burocratico è stato completato. In base alla convenzione, il modello di gestione prevede, a fronte del pagamento di un canone annuo pari a 50.500 euro (a cui se ne aggiungeranno ulteriori 30mila per ogni campionato disputato in serie A oltre ai due inclusi nel piano economico finanziario), l’utilizzo dello stadio da parte del concessionario principalmente per lo svolgimento delle partite di calcio professionistico della prima squadra di calcio della città.
Al Lecce spetteranno i proventi del bar interno, di biglietti e abbonamenti, delle manifestazioni di carattere non sportivo (concerti, manifestazioni, spettacoli) organizzate in proprio o concedendo a titolo oneroso l’uso dell’impianti a terzi, del servizio di food & beverage e del servizio di gestione della pubblicità all’interno delle aree in concessione (in proprio oppure affidati a terzi) e la commercializzazione dei cosiddetti diritti di denominazione (Naming Rights) dell’intero impianto sportivo o di parti di esso.
La società è tenuta a farsi carico delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e di adeguamento strutturale dello stadio e della sistemazione e pulizia dell’impianto, degli spazi interni, delle zone destinate al pubblico.
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Grande visione imprenditoriali basti pensare che negli stadi di proprietà il botteghino è solo la terza voce per ordine di importanza, nella colonna dei ricavi pesa per il 14,8 per cento. Ora si aprono dei margini importanti di introiti. Peccato per i 10 anni un po’ pochini.
Ottima cosa, ora si può programmare, peccato per i 10 anni troppo poco tempo, ma sicuramente verranno prolungati, il comune di lecce è in dissesto non ha le risorse per occuparsi dello stadio.
L’unica cosa negativa di questa convenzione è la durata. 10 anni sono pochi per rientrare di tutti gli investimenti necessari, anche se molti di questi saranno eseguiti con soldi del CONI per i giochi del Mediterraneo e con il prestito sportivo a cui adesso il Lecce può aderire, ma che comunque dovrà essere rimborsato. Comunque grazie per l’ennesima volta a questa società.
Grande professionalità da parte della società e programmazione, appena ci sarà la ripartenza si potrà monetizzare mettendo in affitto il nome dell’impianto e con concerti ed eventi come fanno le altre squadre con stadi di proprietà, questo permetterà di avere introiti. Basta considerare i ricavi della juventus (chiaramente tutto in rapporto) mentre nel 2010/11 (ultima stagione giocata dai bianconeri all’Olimpico di Torino) i ricavi da gara ammontavano a circa 10 milioni, nelle ultime stagioni hanno superato i 66 milioni di euro, per un incremento superiore al 600%.
Forza Società bisogna continuare cosi
Dopo il 30 arriverà il 31, forza che si può anche estendere la concessione senza aspettare il 2029, il comune ha tutto da guadagnare. Come la us Lecce.
???
Tu si li prima buffone
Ora la copertura