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Ad Heerenveen la prima amichevole, ma non la prima gara del Lecce all’estero. Ecco i precedenti

I giallorossi non hanno mai giocato Coppe Europee di primordine ma hanno comunque già varcato i confini nazionali.

Heerenveen-Lecce sarà la prima amichevole che il club salentino disputerà fuori dall’Italia, ma non rappresenterà il primo match che i giallorossi si troveranno a giocare fuori dall’attuale territorio nazionale. Anzi sarà addirittura il settimo. Tra sgambate, match ufficiali e “affiliazioni estere” il club salentino si è già trovato in città che, da sempre o da qualche decennio, si trovano al di là di un confine italiano.

LA CROATA FIUME. C’è una città estera in cui il Lecce, nel lontano gennaio 1930, giocò un match ufficiale. Si tratta della croata Fiume, oggi conosciuta come Rijeka e terza città della Croazia, ma fino al 1947 facente parte dell’Italia. E’ proprio da città italiana che ospitò i salentini per la Serie B 1929/30, la prima della storia a girone unico: finì 0-0 ed a fine stagione per gli istriani fu ultimo pesto, per i giallorossi salvezza tranquilla.

TROFEO INTERNAZIONALE. Da quella che era per lo più una curiosità simpatica alla prima, effettiva ed ufficiale, gara giocata dal Lecce in terra straniera. Il 29 settembre 1976 i giallorossi furono ospiti, per l’andata della finale del Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti (si giocava tra i i vincitori rispettivamente della Coppa Italia di Serie C, e quelli della Football Conference), dello Scarborough. Un club piccolo di una città del nord-est dell’Inghilterra nota nel suo Paese per la famosa canzone di Simon and Garfunkel “Scarborough fair”, ma non certo per il calcio.

I granata riuscirono comunque, nella stagione precedente, ad ottenere la vittoria della Football Conference, con agognato passaggio in Fourth Division (l’attuale Football League Two). Presentandosi poi alla sfida con il Lecce di fine settembre con entusiasmo e voglia di vincere ancora. Che, unite a qualità e gioco rude tipico del calcio inglese anni ’70, portarono al successo nella gara d’andata: 1-0, con gol decisivo di Dunn al 13′. Nel ritorno fu invece decisiva la spinta del Via del Mare: Montenegro-show ai supplementari, secco 4-0 casalingo e trofeo alzato nel cielo del Salento.

COPPA CADETTA. Nome simile ma caratteristiche differenti per la Coppa Anglo-Italiana, alla quale il Lecce partecipò nel 1994/95 in qualità di retrocesso in Serie B. Due gironi, quattro italiane che sfidano quattro inglesi e la migliore per nazione di ogni girone che passa alle semifinali. Nella top 4 non ci fu il Lecce, sesto nel suo gruppo con un successo, il 3-0 del Via del Mare al Tranmere Rovers, e tre ko. Di questi uno fu in casa (0-1 con il Wolverhampton) e due in trasferta in terra d’Albione.

Per due volte i giallorossi giunsero in Inghilterra a giocare: il 6 settembre 1994 a Nottingham, ospiti del glorioso (e futuro vincitore del torneo) Notts County, il club professionistico più antico al mondo, quando furono sconfitti 1-0; ed il 5 ottobre successivo a Swindon contro il Town, esultante per 3-1.

SGAMBATA AUSTRIACA. Un salto quasi quindicennale ci porta all’estate 2006, quella del secondo ritiro zemaniano. Il 30 luglio i salentini si spostarono da Tarvisio, sede della preparazione friulana, a Landskron, nei pressi dell’austriaca Villach. Lì si disputò quella che non è da considerarsi un’amichevole propriamente detta, ma una sorta di allenamento condivisi con un gruppo di amatori del luogo. Gara con tanto di casacche e pirotecnico 3-9 in pieno stile boemo. Il Lecce andò addirittura sotto 2-0 dopo 10 minuti, per poi scatenarsi con Osvaldo (4), Caccavallo (2), Vives (2) e Petras prima dell’ultimo gol locale. Una partitella estiva, ma pur sempre in terra straniera.

KO DI C. E, tecnicamente, all’estero si è giocato anche un match d’epoca recente, valido per la Prima Divisione 2012/13. Nell’occasione il Lecce fu ospite del San Marino, club affiliato alla FIGC ma che gioca i suoi match a Serravalle, entro le mura della Repubblica del Monte Titano. Per l’undici di Franco Lerda fu un sonoro ko: 3-1 con scatenato il futuro leccese Massimo Coda. Poi centri anche di Capellini per i locali e Bogliacino per gli ospiti.

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