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Tredici gol nel test d’allenamento a Melendugno. Paganini e Di Mariano scatenati

Cinque gol per l’esterno romano e quattro per l’ex Venezia contro la compagine salentina militante in Promozione.

Termina come prevedibile in goleada il test d’allenamento che il Lecce ha disputato questo pomeriggio a Melendugno. Baroni ha fatto ruotare praticamente tutti gli uomini a disposizione fra primo e secondo tempo, facendo allenare a parte solo gli acciaccati Tuia, Meccariello e Vera, i reduci da qualche problemino muscolare Bleve e Coda oltre a Kastriot Dermaku, rientrato ieri dagli impegni con l’Albania. La sfida, in un Comunale gremito per tre quarti di appassionati, è terminata con il punteggio di 13-0 per i giallorossi.

Nel primo tempo Baroni ha scelto di mandare in campo le sue seconde linee, fatta eccezione per Gabriel tra i pali. Complice l’organizzazione dei padroni di casa il Lecce non sfonda da subito, pur andando vicino al gol nei primi dieci minuti con Olivieri prima (bravo il portiere locale Gallo) e Bjarnason poi (tocco alto a porta vuota). Al quarto d’ora proprio Olivieri la sblocca con un preciso diagonale. Sfortunato Rodriguez al 19′: il suo destro a giro coglie in pieno il palo. Al 23′ Olivieri calcia forte, miracolo di Gallo ma sulla ribattuta Listkowski è un fulmine e raddoppia.

Nemmeno sessanta secondi ed il giovane polacco si libera al tiro, che coglie in pieno il palo alla destra di Gallo. Alla mezz’ora ancora pericolo Bjarnason su azione di corner, ma il portiere è attento. A uno dall’intervallo bella triangolazione tra Helgason e Listkowski, con la conclusione dell’esterno offensivo respinta in calcio d’angolo dall’estremo dei biancorossi, oggi eccezionalmente in maglia nera.

Nella ripresa bastano due giri di lancette per vedere il tris di Helgason con un preciso piattone da posizione centrale. Decimo e poker calato dal neo entrato Paganini che devia di testa in gol il corner di Helgason. Numero di Felici al minuto 14′: dribbling sul diretto marcatore ma destro alto da due passi. Al 16′ ci vorrebbe la goal-line technology per definire l’autore del quinto gol leccese: cross forte di Paganini, Rodriguez devia di spalla e Listkowski insacca quando la palla ha forse già superato la linea di porta. Palla al centro e subito punizione battuta dal polacco per la testa di Paganini, che insacca ancora.

Al 20′ al via lo show di Di Mariano, che appoggia facile in rete il cross rasoterra di Barreca. Sfortunato Paganini tre minuti dopo, quando la sua testa è deviata sulla traversa da un super Gallo, che si fa male nell’occasione. Ora il Lecce ha in campo quasi tutti i titolari ed in ogni azione è pericoloso. Al 25′ Hjulmand imbuca per Di Mariano, che in cucchiaio fa doppietta. Diventano tre i gol al trentatreesimo, quando il 10 insacca da zero metri dopo il palo colto da Paganini. Il quale si rifà 120 secondi più tardi insaccando in diagonale il traversone basso di Barreca. Un minuto e Di Mariano premia stavolta il filtrante scucchiaiato da Gargiulo per l’undicesimo centro giallorosso.

Terzo gol Lecce in due minuti al 37′, quando stavolta l’ex Cittadella invita Paganini a siglare il centro con un potente diagonale destro. Record mancato al trentottesimo, quando ancora Gargiulo offre a Paganini un pallone solo da spingere in porta ma il 7 colpisce male da due passi. Al 40′ numero di Strefezza e gran tiro che costringe il portiere di riserva del Melendugno alla prodezza, poi Gargiulo manda fuori dal limite come fa Majer un minuto più tardi. Tredicesimo ed ultimo gol del Lecce a due minuti dal novantesimo ancora sull’asse Di Mariano-Paganini: imbucata del primo per il secondo, che mette dentro l’ennesimo pallone del suo pomeriggio.

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