Barbas: “Mi sono innamorato di Lecce già dal primo giorno, e i leccesi…”

SuperNews ha intervistato l’ex campione argentino, per 5 anni condottiero in campo del Lecce e protagonista della stagione d’oro nel 1988/1989 conclusa col nono posto.

LECCE AMORE ETERNO. “Mi fa tanto piacere che dopo tanti anni la gente di Lecce si ricordi di me, per quello che ho fatto calcisticamente. Oggi, ragazzini che generazionalmente non hanno potuto vedermi giocare mi scrivono dicendomi di conoscermi grazie ai racconti dei propri parenti. Prima di approdare a Lecce, ho giocato nel Real Saragozza dal 1982 al 1985. (…) Successe che la società del Lecce venne a vedermi a Saragozza, e così, da un giorno all’altro, diventai un giocatore giallorosso. Il primo giorno che sono arrivato a Lecce mi sono innamorato del posto e delle persone che ci abitano. Specularmente, i leccesi si sono molto affezionati a me, mi hanno apprezzato come uomo e come calciatore”.

RICORDI. “Sono arrivato a Lecce con poca conoscenza del calcio italiano. Quando una squadra sale in Serie A, non è facile restare nella parte alta della classifica. Abbiamo fatto grandi prestazioni. Siamo riusciti a mantenere quella posizione in campionato grazie all’esperienza di tanti compagni che avevano già giocato nella massima serie e grazie a mister Mazzone, che conosceva la categoria. Mi ricordo tutto di quegli anni: eravamo una squadra forte, di ragazzi che avevano fame e che volevano far bene per la società e per i tifosi. La città, poi, è meravigliosa. Io spero davvero un giorno di poterci tornare, perché Lecce con me si è sempre comportata benissimo”.

MARADONA E PASCULLI. “Con Diego avevo un grande rapporto di amicizia, direi fraterno. Abbiamo iniziato a giocare insieme nel settore giovanile dell’Argentina. Poi, lui ha debuttato nella Nazionale Maggiore prima di me. (…) Per quanto riguarda Pedro, anche lui è un mio grande amico ed ex compagno di Nazionale. In quegli anni, il Lecce voleva inserire in rosa un altro argentino, e io ho fatto subito il suo nome alla società: Pasculli era centravanti della Nazionale e capocannoniere del campionato argentino”.

ISTANTANEE INDIMENTICABILI. “Ce ne sono due. Il primo é il gol che ho realizzato contro il Genoa, quella famosa traversa che alla fine si é infilata in porta, in quel Lecce-Genoa 2 a 1 della stagione 1989/1990. Il secondo, invece, riguarda la salvezza conquistata una partita prima della fine del campionato grazie al 3 a 1 inflitto al Torino nel 1988/1989. Ricordo la felicità di Mazzone al termine di quella partita, che dovevano vincere necessariamente: il mister ballava per la grande gioia, e nessuno poteva fermarlo.”

 

Redazione

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12 Commenti
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Luca
4 anni fa

….e noi ci innamorammo subito di te!! Classe pura! Beto beto beto mina la bomba mina la bomba!

Andrea My
4 anni fa

Perché la società non paga il viaggio per invitarlo per una partita?

Giannuzzo
4 anni fa

Miglior giocatore del Lecce di tutti i tempi. Grande Beto

Renzo 59
4 anni fa

Un Campione di umiltà!!!
Grande classe !!!
Pochi come Lui
Grande Beto .

Franco De Luca
4 anni fa

È vero, ricordi bellissimi e indimenticabili.

Sempregiallorosso
4 anni fa

Grandissimo campione e uomo.
Grazie per quello che hai dato al Lecce.

Last edited 4 anni fa by Sempregiallorosso
RosarioBiondonelcuore
4 anni fa

Beto stratosferico….una sola parola mito, il mio giocatore più forte di tutti i tempi ad aver indossato la nostra gloriosa maglia….in poche parole un super TOP PLAYER

Nicola
4 anni fa

Che piacere e onore avere la sua Maglia custodita in casa

Stefano
4 anni fa

Per me che ho vissuto quei tempi sempre presente allo stadio e spesso anche fuori mi emoziona ancora pensare a quelle grandi giocate …….mitico Beto

Lupiae nel cuore
4 anni fa

Beto, il Salento ti ama e tu sarai sempre nel nostro cuore. Avresti potuto andare ovunque con la tua classe. Qualcuno ha confuso la tua riservatezza con mancanza di personalità… e noi abbiamo perso il campione che eri a quel tempo. Vero Boniek?

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