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SONDAGGIO – Qual è la più bella maglia della storia del Lecce?

Centotredici anni di passione e sostegno per la sacra divisa giallorossa. Potete scegliere tre delle quattordici opzioni a disposizione.

Cosa c’è di più sacro per un tifoso di calcio della maglia della sua squadra. Sfruttando l’iperbole della passione come ragione di vita, rispondiamo con certezza: niente. Se poi si collega la metafora di attaccamento alla propria terra ed ai colori che la rappresentano con la divisa stessa, viene da sé che le sue versioni più belle diventano un vero cult per i supporter, e quelli del Lecce non fanno certo eccezioni.

Per chi legge questo articolo da lettore assiduo di CalcioLecce non sarà certo una novità la nostra passione per le maglie da calcio, e ovviamente per quelle a strisce giallorosse in particolare. Lo intuite dagli approfondimenti sui nuovi kit ufficiali della nostra squadra del cuore, lo avete visto anche nella “sentita” rubrica nella quale un anno fa vi raccontavamo la storia delle maglie di ogni squadra partecipante al campionato di Serie B (qui tutte le puntate).

Ebbene, oggi vogliamo confrontare alcune tra le tantissime versioni dell’uniforme del Lecce mettendole a “sfida” in un sondaggione che vi chiama direttamente in causa. Per forza di cose, nell’ampissima scelta, abbiamo dovuto eleggere un gruppo (senza dover o poter andare troppo indietro con gli anni) e metterlo a vostra disposizione. Ci scusiamo così se non saranno soddisfatti i gusti di tutti.

Ma veniamo al dunque: qual è, tra le quelle tifate nei passati decenni, la vostra versione preferita della divisa del club leccese? Di seguito vi riportiamo le varie opzioni che potrete votare nell’apposita sezione.

Serie C 1971/72. Una delle prime immagini a colori più o meno nitidi arriva dalla stagione ’71-’72, conclusa dai ragazzi di Corradi al secondo posto alle spalle del Brindisi. In quella stagione il Lecce sfoggiava lo storico completo giallorosso con righe larghe e pantaloncini di un blu più chiaro rispetto a quello attualmente in uso, mentre l’assenza di sponsor, tecnici e non, manteneva immacolata una maglia giustamente rimasta nel cuore dei tifosi più “datati”.

Serie C 1975/76. Dopo ventisette anni, il club di Antonio Rollo conquista la promozione tra i cadetti grazie alla tattica di mister Renna, alla grinta di Lorusso ed ai gol di Montenegro. Nell’occasione venne utilizzata una divisa unica (riproposta 45 anni dopo come celebrazione), con banda centrale larga e rossa e due bande laterali più sottili e gialle, intervallate a loro volta nel mezzo da una sottilissima striscia rossa, e maniche rosse, mentre i pantaloncini erano bianchi.

Serie B 1978/79. I giallorossi di Pietro Santin studiano per diventare grandi e lottano nelle zone alte del torneo cadetto. La maglia con cui lo fanno è pura poesia, anch’essa riproposta in futura come celebrazione (l’anno scorso, nella fattispecie): Puma sceglie il total red con striscia gialla e inserto rosso sulle spalle. I pantaloncini tornano ad essere blu.

Serie B 1983/84. E’ la seconda annata dell’accoppiata Lemonsoda-Adidas che a Lecce è già cult. Si sceglie ancora il rosso come colore predominante e gli inserti gialli non sono mai stati così striminziti. Nonostante la netta sproporzione tra i due colori sociali i tifosi apprezzano una divisa con la quale l’undici di Eugenio Fascetti pone le basi per fare la storia.

Serie B 1984/85. Eccola, finalmente, la promozione in Serie A. L’anno storico è il 1985, e sulla divisa ecco le strisce larghe giallorosse, con semi-inedito colletto a V rosso. I pantaloncini sono invece di un blu scuro ed intenso, soluzione che verrà riproposta solo dopo oltre vent’anni fatti di tante altre maglie cult a netta preponderanza di giallorosso.

Serie A 1985/86. La massima serie porta novità anche per le divise ed il Lecce di Fascetti si fa conoscere, con alterne fortune, in tutta Italia con una divisa a strisce sottili giallorosse e con il marchio Alaska Gelati sul petto. La sorpresa è nella scelta del pantaloncino giallo, solo in rari casi sostituito dal rosso.

Serie A 1988/89. Il miglior risultato di sempre in A arriva con lo sponsor Ponti al centro della divisa. La vera novità della stagione è nell’alternanza con un’altra prima maglia, rimasta nei cuori dei supporter, completamente gialla, oltre a quella più comune già vista nelle stagioni precedenti.

Serie A 1990/91. Per il Lecce non è una stagione fortunata, ma la maglia utilizzata è tra le più apprezzate di sempre. Strisce sottili come nel recente passato ma colori più intensi, e il marchio Dreher nel mezzo che è rimasto nella storia. Peccato che il successo della divisa non sia stato sfruttato a dovere dall’undici di Boniek.

Serie A 1997/98. Dopo il momentaneo tonfo in C1 arrivano due promozioni di fila e per il Lecce è di nuovo massimo campionato, nel quale i salentini si presentano a strisce larghe come non li si vedeva da tempo. Colori accesi e pantaloni rossi per Asics. Sul petto, poi, la prima di Banca del Salento in Serie A.

Serie A 2000/01. La doppietta di Vasari ribalta il vantaggio di Crespo, ed il Lecce ribalta la Lazio Campione d’Italia in carica, conquistando una salvezza inattesa. Il traguardo è arrivato indossando una divisa Asics a strisce molto più sottili del solito, con il giallo ed il rosso che andavano quasi a fondersi in un arancione che, guarda caso, era anche il colore della terza maglia.

Serie A 2004/05. Maglia spettacolare come la squadra che la indossava, quella di Zeman, Vucinic e Bojinov. Il Lecce accarezza il sogno europeo con una divisa a strisce larghe e caratterizzata dalle due rifiniture con strisce ricurve nella parte inferiore e dalla scritta Salento d’Amare nel centro.

Serie B 2007/08. I giallorossi, lanciati dai gol di Tiribocchi e Abbruscato, conquistano la Serie A indossando una maglia semplice, a strisce larghe gialle e rosse e ritrovando l’associamento con i pantaloncini blu. E’ l’anno de “La Notte della Taranta” sponsor ufficiale, ma soprattutto del poker servito in casa del Bari nel derby e dei cent’anni di storia del club.

Serie C 2017/18. Per uscire fuori dal limbo della terza serie serve anche stile. Metaforico, con un Liverani che ha posto le basi per il bel gioco visto poi in B ed anche in A, e letterale, con una maglia che registra l’inserimento dirompente del blu su un colletto in stile polo raramente visto prima. Le strisce tornano sottili come solo nel 2000 era accaduto.

Serie B 2020/21. La più riuscita, ad oggi, delle prime maglie targate M908. Premiata la voglia del club di osare svecchiando le classiche strisce interrotte dalla sfumatura pixelata che strizza l’occhio al futuro. Il giallorosso è intenso e classico, come tanto piace ai tifosi, e l’accostamento con gli inserti blu conferisce classe alla divisa più amata nel Tacco d’Italia.

Questa votazione è terminata (da 4 giorni).

Centotredici anni di amore, passione e maglie bellissime. La storia del Lecce è costellata di divise rimaste nel cuore dei tifosi: quale sarà la più amata di sempre? Sceglie tre opzioni delle quattordici totali.

1984/85
15.09%
1997/98
10.75%
1990/91
10.06%
2004/05
7.89%
1978/79
7.69%
2020/21
7.59%
2007/08
7.20%
1975/76
6.71%
2017/18
6.41%
1985/86
5.13%
2000/01
4.34%
1988/89
3.94%
1971/72
3.65%
1983/84
3.55%
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