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L'angolo dell'avversario

Parma, Danilo: “Troppe scuse, a Lecce abbiamo preso 4 gol in un tempo”

Il difensore brasiliano nelle dichiarazioni riprese da ForzaParma dopo la sconfitta casalinga con il Brescia: “Quando si cambia un allenatore è un fallimento anche per noi. Non può essere sempre colpa dell’allenatore, qualche domanda facciamocela”

Non ha sbattuto i pugni sul tavolo, Danilo, ma è come se l’avesse fatto. L’eco delle sue parole si sente fino in spogliatoio. Il messaggio è chiaro. “Non siamo squadra, a questo punto del campionato non possiamo pensare neanche di andare ai play off. Nè di vincere il campionato. Facciamoci due domande anche noi, dobbiamo dare di più. Io per primo“. Una sentenza, quella del brasiliano. “Oggi non possiamo guardare la classifica. Dobbiamo prendere gli insulti dei tifosi, stare a casa, ridere di meno e lavorare di più“.

Il difensore ha ammesso le difficoltà: “Siamo stati un po’ nervosi, troppi errori tecnici nel primo tempo. Non abbiamo avuto paura. Dovevamo essere più tranquilli, sempre questa palla lunga. La squadra è chiaro che perde le distanze. Ancora non siamo una squadra, quando c’è un cambio di allenatore è un fallimento per noi calciatori. Non possiamo essere contenti di un esonero, anche noi dobbiamo farci qualche domanda in più, non può essere sempre colpa dell’allenatore. Non possiamo fare discorsi relativi alla classifica, pensiamo di domenica in domenica, solo così possiamo diventare squadra per 90’. Per scalare la montagna servono 95’ da squadra.

Adesso è arrivato un allenatore nuovo, che ha vinto tanto. Troppe scuse per noi, da quando sono arrivato qua sento dire che il Parma è forte. Ma non siamo forti, basta. A Lecce abbiamo preso 4 gol in un tempo.  Giochiamo in casa, non possiamo prendere gli insulti dei tifosi sempre, dobbiamo fare qualcosa in più. Io per primo. Vincere qualche contrasto, fare qualche giocata. Poi a fine partita andiamo a casa e va tutto bene? No, cosa facciamo? Cambiamo un altro allenatore? Dobbiamo farci delle domande. Oggi non possiamo guardare la classifica. Dobbiamo prendere gli insulti dei tifosi, stare a casa, ridere di meno e lavorare di più“.

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