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Cottafava a CL: “Tifo sempre i giallorossi. L’eurogol in Pisa-Lecce? Ventura mi dice ancora…”

Un anno e mezzo in maglia giallorossa condito di successi, momenti storici ed un gol da cineteca in quel di Pisa. Proprio nella settimana che porterà al big match dell’Arena Garibaldi abbiamo intervistato in esclusiva il granitico ex difensore del Lecce Marcello Cottafava.

E’ un piacere ritrovarti, Marcello. Cosa provi ancora oggi quando ti chiedono della tua esperienza al Lecce?

“Orgoglio, grandissimo orgoglio per aver vestito una maglia così prestigiosa ed anche per il cammino fatto in giallorosso. E’ stato un anno e mezzo colmo di soddisfazione dal punto di vista professionale ed umano. Sul campo sono arrivati gioie e traguardi importanti, fuori ho conosciuto grandi persone ed a Lecce è cresciuta mia figlia, anche se è nata a Genova”.

Quali sono i ricordi più belli in giallorosso?

“Sarebbero tanti, ma ovviamente più di tutti il derby vinto 0-4 a Bari e la finale-promozione con l’Albinoleffe. Il primo fu un risultato storico, eravamo felicissimi di aver regalato un momento così unico ai nostri tifosi. Il secondo ci consegnò la Serie A in uno stadio stracolmo, facendo esplodere la festa in città”.

E’ incredibile pensare che nonostante quella classifica non avevate centrato la promozione diretta. E’ un piccolo rammarico non aver vinto il campionato a 83 punti?

“Spesso quando mi parlano di quella stagione me la descrivono come stagione sfortunata per la regular season. In effetti fu un po’ una beffa il terzo posto a 83 punti, qualsiasi altro anno saremmo arrivati primi. A posteriori, però, devo dire che siamo stati anche fortunati, perché alla fine è stato più bello così. Essere promossi in quel modo, dopo quell’ulteriore lotta, ci ha fatto vivere emozioni ancor più forti”.

Anche l’attuale Serie B sembra destinata ad una volata finale. Cosa ne pensi e cosa dovrebbe fare il Lecce per avere la meglio?

“Mi trovo d’accordo con te, anch’io penso che sarà lotta serrata fino alle ultime giornate. Nel girone di ritorno qualcuna perderà strada, poi ci potranno essere sorprese in positivo e negativo ed alcune grandi attardate, come ad esempio il Parma, potrebbero rifarsi sotto. In generale vedo comunque tanto equilibrio. Per il Lecce come per tutte sarà fondamentale andare avanti con la stessa continuità che l’undici di Baroni sta dimostrando. Far bene negli scontri diretti e non regalare punti è importantissimo”.

Ti piace l’attuale corso societario?

“Vedo davvero molto bene questo Lecce. La società, il direttore Corvino stanno dimostrando grande lungimiranza mettendo in piedi un progetto che parte da lontano e lontano vuole arrivare. Tutto ciò va oltre l’esito della stagione in sé ed è molto importante, perché un campionato si può vincere o meno ma le basi solide restano tutte”.

Come credi andrà a finire questa stagione?

“Spero con tutto il cuore che vada bene per i giallorossi, ai quali auguro la promozione in Serie A. Il mio cuore è molto legato al Lecce, di cui rimango un gran tifoso”.

In chi ti rivedi maggiormente nel calcio attuale, Lecce compreso?

“Mi piace molto Fabio Lucioni, nel quale mi ci rivedo un po’ per dedizione alla causa, sacrificio e voglia di lottare sempre ed anche per la lunghezza della carriera. In generale devo però dire che il modo di difendere è cambiato molto in questo decennio. Ora c’è tanto uno contro uno a tutto campo”.

Sabato il Lecce sarà di scena a Pisa per un atteso big match. Nerazzurri contro giallorossi all’Arena Garibaldi in Serie B, ti ricorda nulla?

“Come no, mi viene in mente quello che è forse l’episodio di campo più bello della mia carriera, ovvero il gol dalla trequarti sotto l’incrocio con cui portai in vantaggio il mio Lecce. In realtà ne ho fatto uno simile a Latina, anche se era da calcio da fermo e non con un’iniziativa palla al piede. Ricordo bellissimo, ovviamente, ma fu ancor più importante il Pisa-Lecce dei playoff che fu propedeutico alla promozione in Serie A. A proposito del mio gol, devo dirvi che spesso mi è capitato di incontrare mister Giampiero Ventura (era l’allenatore di quel Pisa, ndr) in questi anni, ed ogni volta che mi vede mi dice scherzosamente ‘Stammi lontano’ ricordandosi di quell’eurogol”.

C’è poi un altro ricordo che ti lega fortemente a quella stagione in giallorosso…

“E’ vero, è il ricordo del grande magazziniere Antonio De Giorgi. Quanto successe quell’anno ci sconvolse, volevamo tutti bene ad Antonio. A lui abbiamo dedicato i bei momenti che sono arrivati poi in quella stagione”.

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