Le premesse sono sempre d’obbligo: bisogna fare il massimo con il capitale umano a disposizione e in altre sedi abbiamo parlato di quest’aspetto. Ribadiamo anche che ieri nel primo tempo la squadra ha avuto un atteggiamento tutt’altro che idoneo alla Serie A, totalmente diverso dalla marea giallorossa che ha riempito il settore ospiti dello stadio Dall’Ara in occasione dell’ennesima invasione giallorossa.
In questo momento però si ĆØ giunti a un crocevia tecnico che parte da un assunto. Il Lecce ha delle lacune da migliorare nel più breve tempo possibile se si vuole lottare nel migliore dei modi contro le concorrenti e, sinceramente, gli avversari hanno ormai capito come mettere le briglie allo schieramento giallorosso, che giĆ di suo, come ogni squadra intenta a lottare per la salvezza, ha sƬ forze ma anche debolezze. L’errore tecnico del singolo e la poca qualitĆ a disposizione non deve spostare il focus dalla ricerca di qualcosa di diverso per diventare più pericolosi. Per salvarsi bisogna sƬ non prenderle prima di tutto. Non in tutte le partite però Falcone, Baschirotto, Umtiti, Pongracic (unico a salvarsi a Bologna) Ā e company possono mettere la pezza in una situazione tecnica dove, quasi sempre, c’ĆØ inferioritĆ in quanto a tasso tecnico.
SERVONO IDEE. Se Corvino ĆØ stato abile a costruire sufficientemente bene la squadra grazie al suo mercato delle idee, in questo momento in cui si avvicenderanno partite probanti (Juventus in casa, Udinese fuori, Atalanta a Lecce e poi la Samp a Marassi) la palla passa all’allenatore. Il Lecce ha bisogno di nuove soluzioni per arrivare in porta e, preferibilmente, per un sufficiente lasso di tempo con un dispendio di energie fisiche quanto più efficiente possibile. Bloccati Hjulmand, ieri impotente, e Strefezza, ĆØ bloccato il Lecce. Al di lĆ delle ripartenze, mancano situazioni da palla inattiva e inserimenti di mezzali che al momento appaiono abbastanza spremute.
UN TEMPO E POI? Nel postpartita di ieri Marco Baroni ha dichiarato di “voler ripartire dall’atteggiamento visto nel secondo tempo”. Dati alla mano, il Lecce, nullo nel primo tempo, ĆØ stato pericoloso solo nei primi dieci minuti della ripresa.Ā Passata la fiammata con l’apice del colpo di testa di Baschirotto c’ĆØ stata sƬ aggressivitĆ , ma senza generare pericoli. Il copione si ĆØ visto anche contro la Fiorentina, quando tante certezze e un solo gol si sono dissolte a seguito della stoccata subita in apertura di seconda frazione. Anche con la Cremonese, a sprazzi, e all’Olimpico contro Mourinho nonostante l’inferioritĆ numerica. Tenuta fisica? Forse, soprattutto se gli interpreti chiamati a tirare la carretta sono sempre gli stessi.
BANDA . Come per la squadra, Bologna-Lecce 2-0 ĆØ stato un crocevia anche per Banda. La sostituzione al 45′ ha chiuso un’esibizione in cui lo zambiano non ha creato nessun pericolo nell’area avversaria. I raddoppi degli esterni offensivi del Bologna e l’aiuto di Medel, sempre tra i centrali in fase di non possesso, hanno creato un nodo impossibile da sciogliere per gli slalom a testa bassa del numero 22, da cui ci si attende prima o poi quel passo in più per incidere.
CEESAY. Al gambiano, autore di 3 reti in Serie A, sinceramente si può rimproverare poco. Le doti tecniche non fanno di lui un elemento capace di giocate a effetto, ma il bottino realizzativo ĆØ un risultato di tutto rispetto se si pensa al lavoro di copertura (ieri l’errore sul calcio d’angolo del Ferguson-gol) e ai pochi palloni giocabili che gli arrivano mentre ĆØ stretto nella morsa di due centrali avversari. A ciò si aggiunge poi l’adattamento a un campionato duro e tattico come la Serie A per un calciatore che allo Zurigo era abituato a giocare con un altro attaccante vicino (Gnonto, Marchesano).
OUDIN E IL PASSATO. L’unico mezzo spunto di riflessione per quanto riguarda il gioco offensivo arriva da Remi Oudin, prima di ieri alle prese con il recupero fisico. Il francese, schierato sottopunta, quantomeno ha calciato verso la porta, seppur da lontano senza impensierire Skorupski. Al di lĆ di moduli (4-2-3-1 con Hjulmand-Blin e Gonzalez, interscambiabile con l’ex Bordeaux e Rodriguez, più libero di agire tra le linee anche per aiutare Ceesay?) e numeri che lasciano il tempo che trovano, se l’anno scorso un’identitĆ giĆ forte ĆØ stata migliorata con aggiustamenti tattici nei momenti topici (crescita di Blin, alternanza e freschezza a destra), quest’anno serve un’audacia simile, all’inizio e a partita in corso, per cercare d’invertire un trend che, classifica alla mano, giĆ oggi potrebbe essere pericoloso.
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Ora basta con i rimproveri!!!!noi che amiamo il Lecce….sempre e…nonostante tutto…..FORZA LECCE MIO!!!!!šā¤šā¤šā¤šā¤ššŖšŖšŖšŖšŖšŖšŖ
Rigore fasullo non si da un rigore del genere l’avversario era dietro. Ciamesso solo il piedino. Da dietro poi. X me nonera rigore arbitraggio e var a senso unico.
Ma non ci si può sempre nascondersi dietro le deficienze arbitrali. La squadra era da oratorio
Rigore NETTO non puoi pallegiare in aria, devi spazzare. Se mai regolamento da rivedere. Ma rigore netto anticipo sul giocatore con palla distante dal corpo.
Continuiamo a mettere polvere sotto il tappeto!
Nulla da rimproverare al mister ed ai ragazzi. Con o senza i rigori, scandalosi errori imperdonabili e in assoluta mala fede, staremmo parlando del Lecce a quota 13 punti. E sarebbe tutta altra storia. Piuttosto bisogna battere i pugni sul tavolo della Lega. FORZA LECCE
Bisogna avere pazienza, i nostri campioni ci daranno grandi soddisfazioni, serve il nostro incoraggiamento
Mister Chevanton ha la grinta necessaria per farci rialzare
Tanto amore per Chevanton…… Per le ultime 10 partite però.
Adesso no…… Proprio perchĆ© vogliamo bene a Chevanton….
Con schevanton ci sarebbero gli ammutinati del bounty ma le seguite le giovanili come calciatore tanto di cappello ma come allenatore un disastro ha rovinato almeno 5/6 ragazzi 2007 l’anno scorso ma voi raggionste con i paraocchi
non bastano le idee, servono giocatori con altre caratteristiche, principalmente a centrocampo
Ranieri: āHo giĆ detto a mia moglie che non smetto. Cerco unāaltra avventura, ovunque siaā
Lecce
Si vabbĆØ
Ma sai quanto costa prendere Ranieri?
Lasciamo perdere…
Ma hai visto che allenatori abbiamo avuto da quando c’ĆØ questa dirigenza
L’idea buona per non sprofondare sai quale sarebbe telo dico io che senevada Baroni e alla svelta ci sta sprofondando in serie B
Continuiamo a chiamarlo 433 ma ĆØ un 460 o 451 al massimo. Se Banda e Strefezza agiscono quasi sempre (e in tutte le partite) più nella ns trequarti che in quella degli avversari, allora sono più terzini che esterni d’attacco. Cavasin a confronto ĆØ calcio champagne..
Lascia perdere Cavasin che era un signore.
Finalmete un commento sulla base della realtĆ visiva e fattibile!
Siate celeri! Non fate come Baroni, insicuro e lento a cambiare, senza idee. Voi cambiate Baroni.