La prima marcatura del Napoli è stata a lungo analizzata dagli assistenti dell’arbitro che hanno dovuto verificare le posizioni di partenza dell’azione.
Il gol del capitano azzurro nasce da un calcio di punizione in cui, per fortuna della formazione partenopea, tutti i giocatori che si sono involtati verso la porta erano partiti alle spalle dei difensori del Lecce.
Momenti d’ansia per tutti i tifosi napoletani dopo il gol, visto che la sala VAR ha dovuto tracciare diverse linee per verificare l’effettiva validità della rete, che è stata poi concessa proprio per una questione di pochissimi centimetri. Un episodio, in cui c’è anche un pizzico di sfortuna per il Lecce, che sommato a quello che ha permesso alla squadra di Spalletti di potare a casa il successo, accresce l’amaro in bocca per un’impresa sfumata veramente per pochissimo.
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Ma non si è sempre detto che contano solo le parti utili a segnare un gol???
Perché il braccio puo’ essere usato nel calcio?
Sono discorsi che non servono a niente il gol purtroppo è stato assegnato
Fortunatamente le regole del fuorigioco cambieranno
Ragazzi, siamo seri. Il vero problema è che Gallo non era in linea con i nostri difensori. E annullare gol cosí sarebbe stata una vera ingiustizia. Non è calcio. Però è vero, quando tutto deve andare storto…
A parte la linea parallela che diventa ridicola ma è chiaro che la spalla del giocatore del Napoli è più avanti del nostro
Con il braccio non si gioca
Da febbraio per la legge di murphy se qualcosa può andare storto in una della 20 di A va male al Lecce. mai un episodio a favore.
Quando gira tutto storto…
Subbra la tigna la capu malata.