Settantotto anni e non sentirli, tanto da salire in cattedra nella facoltà di Scienze motorie e dello sport dell’Università del Salento. Così Giuseppe Palaia, per tutti Peppino, potrà trasmettere le sue conoscenze e la sua esperienza a chi un giorno, chi lo sa, potrà avere un ruolo nel Lecce così come lo è stato per lui. Ne parla il Nuovo Quotidiano di Puglia.
Queste le sue dichiarazioni: “Mi definisco ‘medico da campo’ perché chi lavora in campo ha dei tempi diversi rispetto a chi lo fa dietro una scrivania. Quando un allenatore ti chiede il recupero di un calciatore entro tot giorni o settimane, devi lavorare per riuscire in quel risultato. E questo calcio non mi appartiene più. Penso al caso Pogba, il medico oggi sembra un coordinatore, perché ogni calciatore spesso si affida ad altre professionalità vicine ai procuratori. Non c’è più il gusto di fare una diagnosi, di rischiare e qualche volta persino di sbagliare. Così, che gusto c’è?”.
“Ai ragazzi proporrò le esperienza che ho vissuto. Le evidenze da campo, più che scientifiche. Forse in alcuni casi valgono anche di più. La mia esperienza con il tumore? Facevo sport anche durante la chemio, è servito tanto. Mi ritengo un tumorato di Dio”.
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Complimenti e auguri PEPPINO
Grande professionista!!!
👏🏻👏🏻👏🏻
Liverani ce lo avrai per sempre sulla coscienza… Tu e i tuoi caxxo di uomini che mandavano tutti in Brasile e Roma a farsi curare… Dal Farias a Meccariello
Congratulazioni Doc! Sei un grande🤗🤗🤗🤗🤗
👏👏👏👏
Grande dr. Palaia in bocca al lupo! 👏🏻👏🏻🍀
Incarico meritatissimo per grande competenza e professionalità. Cesare ne sarebbe stato felicissimo
Grande Peppino uno di Noi
Imbocca al lupo prof Palaia