Tra il Dall’Ara e le strade del centro, “Bologna è una regola” anche per Nicola Sansone

Il 32enne tornerà per la prima volta da ex a Bologna, dove è stato per quattro anni, suggellando la militanza più lunga della sua carriera.

“Bologna è una regola”, cantava Luca Carboni, artista innamorato del capoluogo emiliano e tifoso rossoblu, per celebrare il mistero e il fascino di una città inquieta tappa di tante vite e incroci di destini per giovani che nascono o arrivano per diventare uomini, per scrivere le proprie storie, per perdere, rimanere sopraffatti o vincere. Tra le miriadi di giovani che hanno vissuto capitoli personali e professionali c’è stato anche Nicola Sansone, oggi elemento d’esperienza del Lecce a 32 anni. A gennaio del 2019, l’attaccante, nato a Monaco e poliglotta linguistico oltre che calcistico, si rifugiò all’ombra delle Due Torri per ritrovare lucidità e continuità di impiego persa alla terza stagione con il Villarreal

Alla guida di Sinisa Mihajlovic, subentrato a Filippo Inzaghi, il Bologna centrò la salvezza dopo una prima parte di stagione compromessa. Sansone da titolare nel tridente offensivo con Palacio e Orsolini aiutando i felsinei a risalire fino a metà classifica e guadagnandosi la conferma ratificata con il riscatto di 9 milioni versati dal club petroniano. “Sicuramente quei primi sei mesi in cui portammo a casa l’obiettivo salvezza, che quando arrivai a Casteldebole sembrava una chimera irraggiungibile –Sansone non ha dubbi nel premiare i primi mesi come i ricordi più belli a Bologna nell’intervista rilasciata oggi a Repubblica-: la partita indimenticabile rimane quella in casa con l’Empoli, era aprile del 2019, vincemmo 3-1, ribaltando l’iniziale svantaggio e facendo un passo decisivo verso la meta. Segnai il gol finale e feci pure un assist, fu davvero la giornata perfetta”.

Nel 2019/2020, la stagione in cui Mihajlovic si ricoverò per la prima volta a causa del brutto male che lo ha portato via, 4 gol e 4 assist in 33 apparizioni da punto fermo della fascia sinistra nell’attacco bolognese. Problemi fisici e la presenza in attacco di Barrow, Skov Olsen e Vignato ridussero il minutaggio di Sansone nel 2020/2021: dai 2271 del campionato inframezzato dal lockdown si passò a 1163’.

Di 27 caps nel 2021/2022, solo 7 furono da titolare. Negli assetti del Bologna, 13° quell’anno, Sansone diveniva sempre più un apriscatole da lanciare in campo a gara in corso. Nelle 119 presenze con 14 gol al Bologna, uno è decisivo per l’assegnazione dello scudetto al Milan. Il 28 aprile, si gioca Bologna-Inter 2-1 e Sansone approfitta del pasticcio di Radu per quello che è il gol più importante della carriera. L’anno scorso, l’ultimo a Bologna, tanta tenacia e 4 centri in 18 presenze. A Bologna, Sansone ha vissuto una fase della maturazione sportiva in cui è diventato un elemento tatticamente prezioso e imprevedibile con assist per i compagni. I numeri a volte sono freddi, ma quattro stagioni nella parentesi più lunga di una carriera da giramondo non si dimenticheranno mai.

Sansone lo sa e i ricordi si mischiano nelle bellezze del centro storico: “Cosa altro mi rimane dei miei anni bolognesi I giri con la mia famiglia e il cane per il centro storico, stavamo proprio in Santo Stefano, e da lì sei ad un passo dalle zone più belle: i giardini Margherita e piazza Minghetti, su tutti. Siamo stati molto bene, e sarà un piacere tornare: son già venuto due volte ad ottobre, perché i miei figli facevano ancora scuola qui. Respirare l’aria di Bologna è sempre bello”. Sansone e il Bologna si sono lasciati alla fine della scorsa stagione senza rammarico e polemiche. L’atleta ha scelto poi il Lecce e domenica il destino lo riporterà nel datato ma affascinante stadio Dall’Ara. Anche Nicola Sansone fa parte dell’infinito elenco di giovani che tra le strade di Bologna hanno scritto la propria vita.

 

Redazione

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11 Commenti
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Giovanni
2 anni fa

Sansone, grandissimo Campione e Uomo: se segni esulteremo noi x te, augurandoci che sia il gol della vittoria…..❤💛

Squalecce
2 anni fa

Mah. In un’intervista Sansone ha dichiarato che non esulterà se segna contro la sua ex-squadra. https://bologna.repubblica.it/sport/2024/02/07/news/nicola_sansone_se_segno_non_esulto_a_bologna_sono_stati_anni_bellissimi-422073749/A parte il cattivo gusto di questa affermazione, che sa proprio di ruffianeria (visto che era una testata giornalistica bolognese) direi che dimostra ingratitudine verso chi, come il Lecce, lo ha raccolto, gli ha dato una seconda possibilità di giocare in serie A, gli ha dato fiducia e stipendio, là dove il Bologna aveva scaricato il buon Sansone, che era a passeggio senza contratto. Lecce è una squadra piccola e con pochi soldi, ha bisogno di gente che ci creda, che ci metta cuore e cervello, che lotti per la maglia, e di esempi in campo ne abbiamo tanti (Piccoli, Baschirotto, lo stesso Krstovic che nu nde sta mmeste una, ma si vede che ci mette l’anima). Gli ex nostalgici, per favore, non sono quello che ci serve per la salvezza, specialmente in partite delicate come quella con i bolognesi.
P.s.: parlano di antisportività di Falcone, i bolognesi…Gli stessi bolognesi che urlavano a Piccoli che non ce l’avrebbe fatta, disturbandolo in ogni modo mentre cercava di calciare il rigore… E nessuno che gli abbia risposto per le rime, insulti a parte.

Oskar
2 anni fa

Ci ricordiamo ancora dei 10 minuti concessi per farvi pareggiare su rigore!
Ci riprenderemo il maltolto!!

Per il resto auguro al Lecce un buon campionato, c’è bisogno di Salento in A.

Last edited 2 anni fa by Oskar
Squalecce
2 anni fa
Reply to  Oskar

Che ci vuoi fare, amico mio? Di regali dagli arbitri, il Lecce ne ha avuti tantissimi. Infatti, come tutti sanno, il Lecce è ormai in vetta alla classifica di serie A. Sono ironico, spero si sia capito.
Il rigore al portiere è stato deciso dall’arbitro, evidentemente c’era. Il Lecce, ti assicuro, non è una squadra che riceva regali, dagli arbitraggi, e spesso gli incontri finiscono con polemiche ed amarezze, per i torti arbitrali subiti, torti spesso giudicati tali non dalla tifoseria (che sarebbe ovviamente di parte) ma da colleghi arbitri nel corso di interviste post-partita. Buon campionato anche a voi, ma magari evitate di cantare “Lecce, Lecce, vaffanc…lo” quando siete allo stadio: tifare per la propria squadra e insultare gli avversari gratuitamente NON è la stessa cosa.

Oskar
2 anni fa
Reply to  Squalecce

Io sono il primo che odia quando una tifoseria manda a vaff… un’altra. É il brutto del calcio. Ci rimango male a sentirmelo dire ma altrettanto a sentire i tifosi rossoblu che lo dicono ad altre tifoserie. Basterebbe che tutti sostenessero la propria squadra e non denigrassero gli avversari, ma purtroppo l’ignoranza è il vero virus del ns tempo.
W Bologna e W Lecce.

Ma domenica…

Oskar
2 anni fa
Reply to  Squalecce

Noi di errori subiti e pure certificati da AIA ben 2: Rube (rigore solare negato) e Monza (goal annullato ma validissimo).

Speravo il Var togliesse le polemiche e servisse x dare credibilità, invece ha spesso evidenziato la malafede arbitrale.

Buona vita.

Core presciatu UL 🇪🇦
2 anni fa

Intanto segna, poi ad esultare ci pensiamo noi😂

Nando294
2 anni fa

Sansone, grande uomo e calciatore, é un onore per noi averti a Lecce, segna due gol da ex e poi…fa niente se non esulti.

wanja p 🤙
2 anni fa

Sono d’accordo, deve giocare di più! Giocatore forte ed esperto, a Bologna deve esserci da Capitano!!! 👏 Baresi Cozzari!

Giannuzzo
2 anni fa

Quando entra lui la fase offensiva diventa molto più incisiva, ancora meglio se insieme a Piccoli, c’è ottima intesa tra i due

carlo
2 anni fa

Questo ragazzo è il più forte ed esperto in attacco. Deve giocare molto di più.

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