La partita giocata lunedì sera a salvezza acquisita e tante sensazioni sul primo anno in pianta stabile in prima squadra dopo un anno e mezzo in Primavera con una salvezza acciuffata a due turni dal termine e l’apoteosi scudetto della stagione 2022/2023 da trascinatore dell’undici di Federico Coppitelli. Medon Berisha si è raccontato dal salotto tv.
Il 20enne legge così la gara persa contro l’Udinese: “Abbiamo iniziato molto bene, dominando nei primi 20 minuti, poi abbiamo perso un po’ la tensione e abbassato il ritmo. Hanno fatto l’1-0 prima del primo tempo. Lo stadio? I tifosi sono sempre presenti, è bello vedere lo stadio sempre pieno. Contro il Sassuolo è stata una cosa pazzesca, sembravamo giocare in casa e anche ieri nonostante l’orario scomodo hanno riempito lo stadio. Krstovic è una testa calda, ha la cattiveria sempre e cerca il gol. Voleva segnare sempre. La contemporaneità? Chi si gioca la salvezza non deve guardare le altre, ognuno deve pensare a sé”.
L’albanese è entrato nell’ultima mezz’ora contro i friulani. E’ stato un altro step per la crescita: “Sono entrato secondo me abbastanza bene, ho tentato di velocizzare il ritmo perso facendo girare la palla veloce a due tocchi mettendo intensità. I tiri da lontano? Li provo sempre quando i portieri sono fuori, provai a farlo col Parma, ne feci uno in Nazionale e in Primavera contro il Pescara. Che voto mi do dopo Lecce-Udinese 0-2? Devo guardare i miei highlights, non posso dire niente ancora. A me piace ogni tanto lanciare, non mi ha detto niente l’allenatore ma il cambio gioco è una mia specialità. Vorrei migliorare nella cattiveria nei duelli tra un’azione e l’altra. Stacco un po’ dopo la giocata per poi continuare l’azione rientrando dopo. Voglio migliorare. Blin e Ramadani mi hanno insegnato tanto, ho imparato tanto dalla loro esperienza”.
Berisha, capitano dell’Under 21 albanese, sogna il salto nell’Albania allenata da Sylvinho: “Difficile trovare spazio nella Nazionale A. Sogno di trovare spazio, ma hanno fatto già il loro percorso in vista degli Europei. Mi piacerebbe giocare insieme a Ramadani. Che città consiglio del mio paese? Ksamil, Saranda, Valona. Analogie tra il Salento e l’Albania? Ci sono mentalità simili, a Lecce mi sento a casa, ora dopo due anni sono un po’ leccese”.
L’ex Young Boys Berna risponde alle domande dallo studio: “Siamo scesi in campo con la giusta mentalità e con la fame. Non eravamo scarichi dopo la salvezza. Dove mi trovo meglio? Posso giocare a due e a tre. Se volessi giocare con uno tra Modric e Kroos o a tre in mezzo tra Modric e Kroos? Troppo difficile”.
Berisha si candida a provare i calci piazzati: “C’era Strefezza che aveva un bel piede. In allenamento li proviamo io e Sansone, ogni tanto si presenta Krstovic ma gli diciamo di farsi la doccia. Krstovic paragonato a Lautaro? Il paragone un po’ ci sta, vuole la palla tra i piedi, ha dribbling ed è forte nell’uno contro uno. Il dualismo con Piccoli? Normale che volevano giocare tutti e due, ma si allenavano forte”.
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