I giallorossi salutano il pubblico amico nell’ultima notte di festa salvezza e si prendono l’abbraccio di uno stadio sempre caloroso. A gioire però è anche l’Atalanta, che suggella la partecipazione alla prossima Champions League grazie alle giocate di Scamacca e De Ketelaere. Il Lecce ha deciso di giocare uomo su uomo, non lasciando facilmente il dominio del campo alla squadra di Gasperini, performante anche grazie alla partita sopra le righe di Miranchuk e Pasalic, pericolosi sulla trequarti nel primo tempo.
Il Lecce non è stato comunque a guardare, l’indice di pericolosità designa sì la superiorità dell’Atalanta ma con 1.71 a 1.21. I salentini hanno tirato 3 volte in porta su 11 tentativi, meno però dei 9 nello specchio su 19 degli ospiti, al tiro per due volte (una in gol) su situazione di palla inattiva. Il gioco dell’Atalanta ha prodotto ben 7 tiri in porta dall’area (2 per il Lecce) e 18 occasioni da gol a 9. Cambiano gli interpreti (assenti di lusso Koopmeiners e De Roon), ma il gioco dell’Atalanta, qualificata in Champions e finalista di Europa League, fa scuola.
Nel 56% a 44% di possesso palla per l’Atalanta ci sono stati 477 passaggi riusciti a 360. Il Lecce ha mantenuto buone percentuali di precisione: 83% a 86%. Tanto possesso sfiancante sulla trequarti e dispositivo difensivo scardinato sono i dogmi del gioco offensivo di Gasperini. 120 passaggi riusciti sulla trequarti a 47 denotano la pressione che il pacchetto difensivo del Lecce ha dovuto subire contro l’attacco atalantino.
Miranchuk, schierato alle spalle di Scamacca e Toure (poi De Ketelaere), è stato al centro della partita. Il russo, anche se non ha segnato, ha prodotto numeri: 8 passaggi chiave, 26 passaggi sulla trequarti, 9 occasioni da gol, 4 tiri (secondo ai 6 di Piccoli) e 3 dribbling (primo insieme a Gallo). Sui passaggi riusciti, i 55 di Miranchuk restano fuori dal podio dietro a Pasalic (68), Scalvini (66) e la garanzia Pongracic (55).
In casa Lecce, Pongracic e Gallo, con 68 palloni giocati a testa, sono stati gli accentratori della fase di possesso e “pulitori” con, rispettivamente 11 e 10 recuperi. Piccoli ha voluto tanto il gol contro la sua squadra (Atalanta proprietaria) per centrare il record di segnature in A. Il punto però non è arrivato nonostante 6 tiri, 3 in porta e 1 palo (da punizione conquistata da Pongracic). Il rischio di essere ridondanti c’è, ma non ci sono più parole per esaltare la classe di Marin Pongracic, ruolo difensore centrale ma piedi da metodista. La percentuale di 98% sulla precisione passaggi è una celebrazione di un calciatore che probabilmente è tra i primi per richieste già pervenute all’area tecnica.
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Dobbiamo dire ormai… grazie Milan
E dire che l’Atalanta doveva fare il turnover, tutte quelle che hanno vinto a Lecce poi sono uscite dall’Europa, spiace per l’Atalanta, ma credo che solo la Fiorentina vincera’ qualcosa, da Italiano non me lo auguro, ma credo l’Atalanta non vinca un bel niente, spero di sbagliarmi ovviamente.
I numeri? Perché il Lecce ha giocato a calcio?